Il Tirreno

Montecatini

chiesina uzzanese

Raid a colpi di spranga dopo una lite per la sosta

Raid a colpi di spranga dopo una lite per la sosta

CHIESINA UZZANESE. Domenica decisamente poco tranquilla quella del 25 ottobre, quando un ragazzo di nazionalità albanese di 24 anni ha iniziato a picchiare un signore di ottanta. Tutto è iniziato...

2 MINUTI DI LETTURA





CHIESINA UZZANESE. Domenica decisamente poco tranquilla quella del 25 ottobre, quando un ragazzo di nazionalità albanese di 24 anni ha iniziato a picchiare un signore di ottanta. Tutto è iniziato intorno alle 19. Il ventiquattrenne parcheggia la propria auto davanti a un passo carrabile per entrare in un bar vicino al centro, quando un signore sugli ottanta gli chiede di spostare la vettura per poter uscire dal garage. Il ragazzo risponde che l’avrebbe spostata nel giro di pochi minuti. Il signore anziano però non lo vede arrivare e torna nel locale per rinnovare la richiesta. E qui succede il fattaccio: il giovane (secondo i racconti di alcuni testimoni) inizia ad offenderlo e lo segue fuori dal locale. Poi inizia a spingerlo e lo fa cadere a terra. «Alcuni uomini sulla quarantina che erano nella veranda fuori dal bar assistono alla scena e intervengono per aiutare l’ottantenne - racconta un testimone - cercavano di dividerli per evitare il peggio. Scoppia però una rissa tra il ragazzo albanese, aiutato da un amico, e gli uomini giunti in soccorso. È stato il caos, volavano tavolini ovunque». Sono stati chiamati i carabinieri, i due giovani albanesi se ne vanno, ma minacciano di tornare. L’80enne viene accompagnato a casa e sembra essersela cavata con qualche livido.

La situazione torna alla normalità ma per non più di mezz’ora. Ecco che il protagonista della baruffa torna con altri quattro connazionali, alcuni armati di spranghe e bastoni. Secondo la testimonianza i cinque cominciano a spaccare i vetri delle macchine parcheggiate davanti al locale e danneggiano anche la veranda.

«Ci sarà un danno di 6mila euro per la sola veranda - continua il testimone - i clienti che erano seduti ai tavolini a mangiare urlavano e si alzavano in preda al panico, alcuni guardavano increduli, altri cercavano di ripararsi dai colpi di bastone, altri ancora sono scappati dal locale. I ragazzi che hanno partecipato al raid si sono accaniti contro gli uomini che avevano soccorso l’ottantenne poco tempo prima. Sono stati chiamati di nuovo carabinieri e polizia, ma le forze dell’ordine sono arrivate quando ormai i cinque ragazzi che hanno scatenato la rissa erano fuggiti».

Insomma, si potrebbe parlare di una vera e propria resa dei conti, fortunatamente finita solo con qualche livido. Molti però i danni materiali, vista la quantità di macchine danneggiate e la veranda quasi completamente distrutta.

«I carabinieri ci hanno detto che non avrebbero potuto fare niente senza la denuncia. Noi abbiamo annotato i numeri delle targhe delle auto dei ragazzi, e provvederemo a farla. Ma siamo spaventati per ciò che è accaduto, non ci sentiamo più sicuri»

Alessandra Tuci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera