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Montecatini

“Montecatininbici”, da oggi si parte

David Meccoli
“Montecatininbici”, da oggi si parte

Il “Bike sharing” è attivo dopo una lunga attesa. I gestori assicurano: «Sistema videosorvegliato e a prova di ladro»

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MONTECATINI. Gli scettici di professione già pensano che le bici che da qualche giorno fanno bella mostra di sé nelle rastrelliere al massimo mangeranno il panettone (prima di essere “sottratte” da qualche malintenzionato); i titolari del servizio (dell’azienda “Bicincittà” di Orbassano, Piemonte) dicono invece che il loro sistema di videosorveglianza e di Gps è pressoché infallibile, oltre che già sperimentato in diverse realtà italiane (da Pisa a Torino, da Padova a Lecce, oltre che una ventina di città svizzere).

Il tempo dirà chi avrà ragione, ma intanto finalmente si parte: dopo anni (del progetto originario si era occupato a suo tempo l’allora vicesindaco Edoardo Fanucci) di varie tribolazioni (bandi annullati, ricorsi al Tar, ritardi nella posa in opera), il bike sharing “Montecatininbici” sarà ufficialmente attivo da oggi, lunedì 26 ottobre.

«Le prime biciclette a pedalata assistita sono state posizionate nelle varie stazioni e d’ora in avanti sarà possibile iscriversi al servizio», dice il sindaco Giuseppe Bellandi.

Si potrà farlo negli esercizi della rete di vendita (Western Union, tabaccheria Mancini e tabaccheria Pieri); sul sito internet; sulla App “Bicincittà” (valida per i sistemi Android e Ios).

Il servizio è attivo tutti i giorni, 24 ore su 24 e l’abbonamento annuale costa 45 euro, comprensivi della prima ricarica da 5 euro (informazioni al numero verde 800 755515).

Undici le postazioni in cui, con il sistema a regime, sarà possibile prelevare e lasciare 105 bici e 10 auto elettriche a due posti: in piazzale Leopoldo (stadio), piazzale De Zan (ippodromo), via Marche (Marruota), via Cimabue (Palaterme), piazza Italia (stazione principale), via Manin (stazione centro), via Dante, viale Marconi, pineta (giostra), viale Bustichini e Terme Leopoldine. Molte le novità del sistema che via via si sono sommate in questi anni fino al definitivo progetto (seguito da vicino dall’assessore Leonardo Magnani), che si è piazzato al primo posto tra quelli presentati in Regione (da dove è arrivato un finanziamento da 600mila euro, in grado di coprire il contratto da 460mila euro più sei anni di gestione per la ditta torinese che si è aggiudicata il bando).

Intanto tutte le rastrelliere (da 10 posti ciascuna, tutte con colonnina di ricarica automatica) saranno, come detto, videosorvegliate e le bici saranno seguite da un sistema Gps. Poi la possibilità di prendere una bici direttamente da uno smartphone (sistema che vede Montecatini tra le prime realtà in Italia) e la creazione di una App gratuita dove vedere in tempo reale i mezzi a disposizione e gli stalli liberi.

Da oggi si comincerà a capire se la città potrà andare davvero verso una maggiore sinergia tra ambiente e turismo, nel segno di un progressivo abbandono delle auto.

 

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