Il presidio
La programmazione turistica? A Pistoia
È il rischio contenuto in una legge approvata in commissione regionale. De Paola: «No, se ci consorzieremo»
MONTECATINI. «Con le modifiche alla legge regionale di riordino c’è il rischio che, da un punto di vista turistico, si possa privilegiare la città capoluogo a scapito di altre realtà». «Non è vero, in quanto i territori potranno comunque consorziarsi in comprensori e recuperare così le competenze».
Botta e risposta a distanza tra il gruppo regionale della Lega Nord e l’assessore al turismo di Montecatini Alessandra De Paola. Con i voti favorevoli dei consiglieri del gruppo Pd e i voti contrari dei consiglieri della Lega Nord, la commissione regionale Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd), ha licenziato mercoledì la proposta di legge che approva gli elenchi del personale delle Province e della Città metropolitana fiorentina. I consiglieri del gruppo Movimento 5 Stelle hanno abbandonato i lavori all’inizio della votazione. Il testo sarà al centro della seduta straordinaria del consiglio regionale, convocato per martedì 27.
«Per quanto riguarda le funzioni da trasferire ai comuni, il turismo, compresa la statistica, ed esclusa la formazione degli operatori – si legge in una notta del consiglio regionale - sarà trasferito ai comuni capoluogo, che dovranno anche tenere gli albi del terzo settore. Una volta assegnato il personale saranno questi ultimi a verificare se l’esercizio della funzione possa essere assegnato, con convenzione, alla provincia o ai comuni associati».
Ed è su questo punto che si sono creati attriti in Regione, che ora si replicano su base locale. «Il nodo della questione – spiegano dalla segreteria regionale della Lega – è che si vogliono trasferire ai comuni capoluogo, nel vostro caso Pistoia, alcune funzioni strategiche per il turismo: dai rapporti con le agenzie di viaggio alla pubblicazione dei prezzi delle varie strutture ricettive, dalla raccolta dei dati statistici fino al punto più delicato, ovvero la gestione dell’accoglienza, delle informazioni turistiche e della loro diffusione. In altre parole: la promozione del territorio. In pratica la città capoluogo (per esempio Pistoia) potrebbe agire secondo i suoi interessi a scapito di una realtà turistica come Montecatini».
Non la pensa così il “nostro” assessore al turismo. «I timori della Lega – dice De Paola – sono infondati. Detto che ancora attendiamo l’entrata in vigore della nuova normativa regionale, è stato comunque previsto che i vari Comuni possano riunirsi a livello comprensoriale (per esempio la Valdinievole) e ottenere le varie funzioni legate al turismo. E comunque, finché non ci sarà una riforma del titolo quinto della Costituzione, la promozione resterà in mano alle Regioni».
David Meccoli
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