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TUTTO BENE MA POTEVA SCAPPARCI IL MORTO
FRANCESCO ALBONETTI. Un mattone forato di trenta centimetri per venti, se cade da un'altezza di dieci metri, può anche uccidere un bambino. Può ferire un genitore che lo accompagna a scuola o anche...
FRANCESCO ALBONETTI. Un mattone forato di trenta centimetri per venti, se cade da un'altezza di dieci metri, può anche uccidere un bambino. Può ferire un genitore che lo accompagna a scuola o anche solo spaventare a morte l'inserviente che apre il portone la mattina e si vede crollare il cornicione a due passi dal naso. Tutto ciò non è accaduto solo per una coincidenza temporale fortuita: il crollo alla scuola elementare De Amicis è avvenuto di sera, quando la scuola è chiusa. Sospiri di sollievo, vivaddio non è successo niente. Solo qualche disagio per gli alunni ospitati nell'aula che si trova sotto al cornicione crollato, che da oggi saranno sistemati in un altro locale della scuola. Ma il crollo alla scuola di Pieve è un episodio grave anche se non è successo niente. I genitori sapevano da tempo di quel cornicione pericolante, tanto che avevano anche protestato. E il Comune di Pieve ne era ben consapevole, al punto che proprio martedì ha fatto recintare il cortile davanti alla scuola in attesa dei lavori, come al solito ritardati da lungaggini burocratiche. Un'ordinanza ha spostato l'ingresso degli alunni da una porta secondaria, in una zona fuori pericolo. Lodevoli misure di sicurezza che sarebbero servite a poco se un bambino curioso, in un momento di distrazione dell'insegnante, avesse oltrepassato le strisce di plastica rosse e bianche e il crollo si fosse verificato proprio in quel momento. Il sindaco lamenta il finanziamento arrivato, ma bloccato dal patto di stabilità. Una circostanza che ricorda un recente episodio altrettanto grave, quello dell'istituto Capitini di Agliana, allagato durante l'ultimo temporale perché i soldi arrivati col decreto della "buona scuola" non coprono i lavori al tetto, proprio quelli più urgenti e necessari. Nessuno è responsabile e lo sono tutti, sicuramente la burocrazia e gli spot di facciata non aiutano, perché le tragedie vere o sfiorate, annunciate o a sorpresa, continuano a capitare come e più di prima.
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