Il presidio
Stazione di Montecatini, sottopasso fino a via Cividale
Il cantiere di Rfi è già installato e i lavori prenderanno il via entro pochi giorni. Addio (finalmente) ai buchi sulla recinzione
MONTECATINI. Via ai lavori per il prolungamento del sottopassaggio pedonale tra la principale stazione ferroviaria cittadina e via Cividale. La battaglia silenziosa tra i pendolari e Rete Ferroviaria Italiana potrebbe finire presto. Tra gli studenti e i lavoratori che, dal lato cimitero, per aprirsi un varco d'accesso alla stazione, “tagliano” puntualmente la rete che delimita il perimetro dello scalo. E gli operatori di Rfi, che altrettanto puntualmente pensano a richiudere quella “falla” artificiale nella recinzione. Una “guerra” che va avanti da anni, senza vincitori né vinti. Che ha prodotto solo mugugni e lamentele, da una e dall'altra parte.
Ma ora siamo a un punto di svolta, siamo alla soluzione. Perché la società che gestisce le ferrovie da qualche giorno, all'altezza del terzo binario, il cosiddetto binario “morto”, ha installato un cantiere, con transenne e nastro arancione. Le maestranze inizieranno a lavorare dalla prossima settimana, l'obiettivo lo conferma direttamente Rfi: il prolungamento del sottopassaggio pedonale, che oggi si ferma al secondo binario, fino a via Cividale, e da lì ai parcheggi che confinano con viale Foscolo e con la zona ex Terminal Bus. «Tra qualche giorno è in programma l'inizio dei lavori per la prosecuzione del passaggio sotterraneo - spiegano da Rete Ferroviaria Italiana - l'opera eviterà alle persone di attraversare in superficie il terzo binario dal lato cimitero».
Poche parole, ma piuttosto importanti. Una novità che rassicura i frequentatori dello scalo di piazza Italia, che ancora non avevano capito il motivo di quel cantiere (non ci sono cartelli illustrativi, ma un semplice segnale che indica la partenza dello “scavo”). Il sottopasso dovrebbe essere fruibile dalla primavera 2016. A quel punto il vecchio braccio di ferro sulla rete divisoria diventerà un ricordo, spiacevole per molti, ma anche ricco di aneddoti divertenti.
Da quando era abitudine dei pendolari scavalcare direttamente la recinzione, con Rfi che pensò alle prime avvisaglie di innalzarla. A quando iniziò il rito del “buco” grande quanto un mezzo busto umano, con Rfi che quasi quotidianamente lo rimarginava. A seconda dei periodi, per evitare ulteriori inconvenienti, Rete Ferroviaria aveva l'idea di lasciare aperta la cancellata che conduce su via Cividale. Ma poi a distanza di qualche giorno tornava a sprangarla. Gli studenti e i lavoratori dovevano così inventarsi qualcosa di nuovo per entrare alla stazione, dopo aver gustato momenti di accesso agevole. È la storia del gatto e del topo, che però sta per concludersi. «Il prolungamento del sottopasso non è un intervento collegato al raddoppio dei binari della tratta Pistoia-Montecatini - precisano dalla società ferroviaria - attualmente è in corso l'approvazione del progetto esecutivo, con i lavori che partiranno a inizio 2016». Ma questa è un'altra storia.
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