Il presidio
In scena l’amore “inventato” tra Beatrice e il Sommo poeta
MONSUMMANO. Spettacolo teatrale nell’ambito della rassegna “Monsummano per te”domani alle 21,30 al Museo di Arte contemporanea e del Novecento di Villa Martini. Il regista Orlando Forioso e gli...
MONSUMMANO. Spettacolo teatrale nell’ambito della rassegna “Monsummano per te”domani alle 21,30 al Museo di Arte contemporanea e del Novecento di Villa Martini. Il regista Orlando Forioso e gli attori della compagnia Teatro dei Garzoni portano in scena “Amore che nulla amato amar perdona”, con versi dalla Divina Commedia e dall’autobiografia di Dante Alighieri, Vita Nova.
Un nuovo omaggio di Monsummano in occasione del 750° dalla nascita del Sommo poeta. La performance parla dell’amore tra Dante e Beatrice, uno spettacolo sulla forza dell’amore e sull’impossibilità di fermare un giovane innamorato. Due gruppi di strani ispettori interrogano, in due stanze separate, i due giovani (Dante e Beatrice), per costringerli a confessare. Confessare cosa? Ma che Dante abbia lavorato di immaginazione e fantasia, e che la Beatrice del Paradiso non sia Bice Portinari. Portando delle prove insinuano che Dante abbia copiato l’idea da Raimbaut de Vaqueiras, poeta provenzale vissuto 100 anni prima e innamorato di una tale “Beatriz”. (Lu.Si.)
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