Il Tirreno

Montecatini

Mercatino del Grocco a rischio “deserto”

di Martina Trivigno
Mercatino del Grocco a rischio “deserto”

Commercianti preoccupati per la mancanza di iniziative alle Terme La Salute. «Eppure noi siamo già preparati»

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MONTECATINI. Mancano poco più di due mesi al Natale e la città è già in gran fermento. Eppure l’atmosfera magica del Natale sembra (per il momento) aver lasciato da parte il mercatino storico del Grocco - La Salute. Da tempo, infatti, sono iniziati i preparativi per la Casa di Babbo Natale, negli stabilimenti termali Tamerici e Tettuccio ed anche per la Magia del Natale, all’interno e all’esterno del Kursaal e per il Bosco degli Elfi, al Minigolf. Tuttavia nessuna iniziativa è stata fino ad adesso predisposta per il mercatino, che si trova nella zona est della città. Portando i titolari e i gestori delle 64 attività, aperte dal lunedì alla domenica, a far sentire la propria voce. Per chiedere di essere resi partecipi delle attività natalizie, che coinvolgeranno gran parte di Montecatini. «Per quanto riguarda la mia attività – dice Deborah Nardini, titolare della “Bottega di Babbo Natale” – ho stabilito dei prezzi concorrenziali. Sappiamo tutti che questo è un momento particolarmente difficile da un punto di vista economico, e così ho cercato di favorire le famiglie. Tuttavia anche se i prezzi sono accessibili e i presepi, le candele e i pupazzi “made in Italy”, che speranze ho di vendere se davanti al mio banco passa poca gente?».

Il grande timore dei commercianti, infatti, è che i visitatori e i turisti, catturati dalle attrazioni presenti nelle altre zone della città termale, evitino viale Grocco. «La stagione estiva appena trascorsa – racconta Roberto Santalucia, titolare della ditta di souvenir di Pinocchio – non è andata affatto bene. La chiusura delle Terme La Salute ha gravato fortemente sui nostri affari. I turisti, infatti, per recarsi allo stabilimento termale, dovevano necessariamente passare davanti alle nostre bancarelle. Adesso, invece, ogni giorno di più, sta diventando una zona deserta».

Ed è proprio questo aspetto a preoccupare i commercianti di viale Grocco, che speravano di essere inseriti anche loro all’interno del ricco programma di eventi natalizi. «Quello che chiediamo – dice Amerigo di Beba Chic, nonché marito di Deborah Nardini – è di non essere bistrattati. Noi abbiamo voglia di lavorare e di mettere la nostra professionalità al servizio dei clienti. Tutti gli anni assumiamo commesse che parlano inglese, francese, tedesco e russo, proprio per rispondere a tutte le esigenze di chi mostra interesse nei confronti dei nostri prodotti. Ma per fare questo deve esserci data la possibilità di dimostrare le nostre potenzialità».. Non dimenticatevi del mercatino del Grocco - La Salute. Questo, dunque, il grido dei titolari delle 64 attività, che da sempre animano con i loro colori e i loro prodotti l’intero viale.

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