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Sequestrati soldi e investimenti

PISTOIA. Con l’ordinanza del gip che ha portato all’arresto di Mauro Cei è la prima volta che a Pistoia viene applicata anche al reato di bancarotta fraudolenta la possibità giurisprudenziale che...

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PISTOIA. Con l’ordinanza del gip che ha portato all’arresto di Mauro Cei è la prima volta che a Pistoia viene applicata anche al reato di bancarotta fraudolenta la possibità giurisprudenziale che consente – come prima avveniva solo per i reati di natura tributaria – la confisca di somme di denaro corrispondenti al profitto che l’indagato avrebbe conseguito, sempre in denaro, attraverso le condotte illecite compiute (in questo caso 20.767.000 euro). Un principio sancito lo scorso luglio da una pronuncia a sezioni unite della Cassazione: "Qualora il prezzo o il profitto derivante dal reato sia costituito da denaro, la confisca delle somme di cui il soggetto abbia comunque la disponibilità deve essere qualificata come confisca diretta: in tal caso non occorre la prova del nesso di derivazione diretta tra la somma materialmente oggetto della confisca e il reato".

Una sorta di “sequestro per equivalente” di denaro o investimenti che costituisce, per la procura, un’arma in più nel contrasto alle bancarotte fraudolente.

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