Italia
Riapre la Dogana del Capannone con museo della memoria e ostello
Al piano terreno il Centro di documentazione dell’Eccidio del Padule realizzato con il contributo della Germania. Al secondo piano struttura con 15 posti letto e sala riunioni
PONTE BUGGIANESE. Dopo oltre 30 anni riapre la Dogana del Capannone, porta d'accesso ovest al Padule di Fucecchio. Lunedì 9 novembre la prima inaugurazione: al piano terra dell'edificio mediceo, il più vecchio sul territorio di Ponte, verrà tagliato il nastro al Centro di documentazione dell'Eccidio del Padule di Fucecchio, strage nazifascista avvenuta il 23 agosto 1944. Nei 120 metri quadrati di spazio è stata allestita una mostra d'arredo permanente, sala conferenze, scaffali con volumi e documenti, un archivio cartaceo e digitale (quindi con schermi e computer) sulla rappresaglia di un reparto della 26° Divisione corazzata tedesca che fece 174 vittime civili. Sarà un luogo del ricordo e della ricerca, a disposizione di storici, studiosi e scuole.
Probabilmente il sabato successivo (14 novembre) altra inaugurazione: nuova vita per il secondo piano della Dogana, dove è stato realizzato un “ospitale”, in pratica un ostello con una quindicina di posti letto, saletta riunioni, area studio e relax. L'alloggio è pensato per comitive, scolaresche, pellegrini e studiosi, per incrementare il turismo storico e paesaggistico. Al primo piano per il momento troveranno posto alcune esposizioni temporanee su paesaggio, flora e fauna dell'area umida.
«Lavoriamo a questo grande progetto da 15 anni, da quando il Comune ha acquistato il bene - spiega il sindaco Pierluigi Galligani - possiamo finalmente riaprirlo al pubblico grazie a due ultimi finanziamenti: quello di 159.000 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, necessario per ultimare i lavori di completamento esterno, come intonaco, imbiancatura, finiture della facciata e marciapiedi; e quello molto importante di 88.000 euro arrivato dalla Repubblica Federale di Germania, che ci ha permesso di allestire il Centro di documentazione dell'Eccidio come una sorta di risarcimento e riconciliazione dopo i fatti del '44. L'obiettivo è valorizzare la memoria costruendo una storia condivisa tra i due paesi, e formando una nuova coscienza europea».
Nata come luogo di scambio merci (soprattutto granaglie, cioè cereali) che arrivavano dal porto di Livorno navigando con i navicelli sull'Arno e quindi sui canali del Padule (le imbarcazioni tornavano poi indietro portando manufatti di erbe palustri), la Dogana del Capannone si è in seguito trasformata in fattoria, con abitazioni e magazzini di tabacco e vino. Da inizio anni 2000 è tra le proprietà del Comune di Ponte. Che a quel punto ha iniziato la ricerca di contributi con obiettivo la sua riapertura a fini pubblici. Molti i finanziamenti arrivati nel tempo: dalla Regione (oltre 950.000 euro), dalla Fondazione Caript (circa 200.000) e dal vecchio Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio (72.000). Lo stesso Comune ha investito nel progetto più di 300.000 euro. E a novembre la Dogana del Capannone riaprirà.
Luca Signorini
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