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Internet “lenta” arriva in Regione
Il sindaco di Lamporecchio ha incontrato a Firenze i dirigenti Telecom per risolvere il disservizio che interessa soprattutto la zona di San Baronto
LAMPORECCHIO. Il malfunzionamento della rete internet a San Baronto è arrivato sul tavolo della Regione.
Un problema annoso, che alimenta, ogni giorno di più, la rabbia e il malcontento degli abitanti e degli albergatori della frazione collinare di Lamporecchio. Ma andiamo con ordine. A fine settembre Francesco Borchi, titolare dell’Hotel Monti di San Baronto, aveva sollevato pubblicamente la questione, denunciando, attraverso le pagine del Tirreno, tutta la sua indignazione nei confronti dell’azienda Telecom. Che, dopo dieci giorni dalla segnalazione del guasto alla rete internet del suo hotel, aveva finalmente mandato un tecnico. Tuttavia, poco dopo, il problema di connessione wi-fi inefficiente si è nuovamente ripresentato. Numerose le lamentele dei clienti, che hanno sottolineato questo aspetto anche nelle recensioni (negative) sui siti specializzati, come Trip Advisor e Booking.com. E la risposta alle critiche, da parte di Telecom, non si è fatta attendere. «La località di San Baronto – ha fatto sapere l’azienda attraverso le pagine del nostro giornale – è servita da un apparato che permette una velocità di collegamento a 640 kb. Tuttavia per la richiesta di maggiore connettività, le situazioni di Digital Divide in Toscana, nelle zone a fallimento di mercato, sono state affrontate dalla Regione con un bando che ha già riguardato 190 Comuni». Rivolgetevi alla Regione, diceva in sostanza Telecom. E così, effettivamente, è stato fatto. Martedì scorso, intorno al tavolo delle trattative, si sono seduti l’amministrazione comunale di Lamporecchio, alcuni rappresentanti della Regione Toscana e naturalmente i funzionari di Telecom. A spiegarci come è andato l’incontro è Alessio Torrigiani, sindaco di Lamporecchio. «E’ stato compiuto – dice il primo cittadino – un primo, importante passo. L’incontro è stato molto positivo e, in quanto amministrazione, abbiamo avuto l’opportunità di parlare e di conseguenza far comprendere quelle che sono le reali esigenze del territorio. Sul piatto abbiamo messo tutti gli aspetti principali: i numeri, le criticità e le difficoltà che il malfunzionamento della rete internet comporta». Infatti San Baronto è un paese turistico, che ospita, nei mesi estivi, oltre 2.000 persone, che tra l’altro contribuiscono alle casse comunali, pagando la tassa di soggiorno.
«E’ doveroso – aveva dichiarato Borchi, esasperato a tal punto da minacciare di chiamare Le Iene e Striscia la notizia – offrire ai nostri ospiti dei servizi adeguati. Tra cui, ovviamente, anche internet, diventato strumento indispensabile».
Tuttavia, in due settimane, qualcosa è cambiato. E anche se il problema non è stato ancora risolto, un primo, timido passo avanti c’è stato. «Non ci fermeremo – conclude Torrigiani – e continueremo a fare tutte le azioni di tipo politico necessarie per arrivare ad un intervento risolutivo». E questa è la speranza dei cittadini e degli albergatori di San Baronto. Che questa spiacevole vicenda abbia, una volta per tutte, un lieto fine. e il servizio venga fornito in maniera adeguata.
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