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Comune all’attacco: sulla ferrovia una polemica montata ad arte
Replica della giunta di Pieve a Nievole ai comitati preoccupati dall’intervento di raddoppio della linea «Aspettiamo risposte concrete dalla Regione, che potrebbe offrire risposte a molti problemi»
PIEVE A NIEVOLE. «Stiamo aspettando risposte importanti e concrete dall'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, risposte che vanno oltre la questione del raddoppio e che potranno avviare un percorso risolutivo di diversi problemi che non riguardano solo Pieve»: così l'amministrazione comunale interviene sul progetto di raddoppio della tratta ferroviaria Pistoia-Montecatini e sul superamento dei passaggi a livello.
Una grande opera che negli ultimi giorni ha suscitato diverse polemiche sollevate da due comitati di commercianti e cittadini. Che, in più occasioni, si erano rivolti al Comune chiedendo la convocazione di un'assemblea pubblica dove essere informati sul futuro «della viabilità, del traffico e della vivibilità del paese». Ponendo l'accento sui dettagli del progetto, che prevede (oltre alla soppressione dei due passaggi a livello di Pieve e un sottopasso pedonale in via Buonamici) anche la realizzazione di un sottopassaggio carrabile nell'area delle ex Officine Minnetti («un sottopasso tra due curve, che considerando gli eventi atmosferici estremi degli ultimi anni diventerebbe teatro di sicure disgrazie», lamentavano i comitati). Scrive la giunta in una nota: «L’opera in questione è definita “d’importanza strategica” e come tale è gestita direttamente dal ministero delle Infrastrutture, dalla Regione Toscana e, ovviamente, da Rete ferroviaria italiana. Il lavoro, che verrà realizzato in tre lotti con priorità al primo lotto Pistoia-Montecatini per il quale già nel 2010 era pronto il progetto definitivo, è frutto di un accordo più ampio stipulato fra tutti i soggetti interessati compreso il Comune di Montecatini, e sintesi di numerose trattative fra gli stessi, iniziate nel 2004 e concluse nel 2010. Per chi ha bisogno di sentirselo dire chiaramente, la collaborazione c’è stata anche con Montecatini e ha prodotto un atto pubblico, condiviso da tutti i soggetti interessati, che per sua natura è consultabile da parte di chiunque ne faccia richiesta».
Prosegue l'intervento: «Il nostro silenzio non è una mancata risposta ma semmai un atteggiamento serio e corretto per dare risposte altrettanto serie ai cittadini come ogni amministrazione ha il dovere di fare, evitando annunci e smentite tanto di moda oggi giorno». «Restano pesanti dubbi sullo scopo vero di questa polemica -chiude l'amministrazione comunale- l’impressione è che tutta questa polemica sia stata creata e alimentata ad arte da un’area d’interesse politico i cui scopi vanno ben oltre le sorti urbanistiche di Pieve, secondo il vecchio schema della pratica del discredito. Noi continueremo a lavorare in silenzio nel rispetto dei nostri cittadini e della loro intelligenza».
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