Il Tirreno

Montecatini

Terme, offerte-pacchetto per gli eventi di Natale

di David Meccoli

Nell’incontro coi sindacati Brogioni ha illustrato le strategie di marketing Nubi sulla riorganizzazione societaria: non escluso il ricorso a mobilità

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MONTECATINI. Stabilimenti concessi in locazione temporanea con la clausola di poterne però ricavare in cambio, oltre all’affitto, anche un ritorno economico collegato all’evento. Sarebbe questa una delle strategie di marketing studiate dalle Terme e (solo in parte) illustrate ieri durante l’incontro con le organizzazioni sindacali.

Uno dei punti inseriti nel nuovo piano industriale della società di viale Verdi è infatti direttamente legato allo sviluppo di tutte quelle attività che non fanno parte del core business aziendale (che restano le cure e i trattamenti termali), ma si legano piuttosto allo sfruttamento delle iniziative collaterali. A partire da quelle del prossimo Natale, con le Terme che starebbero studiando la possibilità di proporre alla clientela in arrivo a Montecatini un biglietto cumulativo con ingresso alle varie attrazioni più trattamenti termali. È, questo, uno degli argomenti accennati ieri durante l’incontro che i vertici societari (l’amministratore unico Carlo Brogioni e la consulente Arabella Ventura) hanno avuto con i sindacati. Un incontro che non ha portato a nessuna decisione definitiva, dato che l’azienda ha preferito prendere tempo e rimandare qualsiasi comunicazione a dopo l’illustrazione del business plan a Comune e Regione, che dovrebbe avvenire nel giro di una-due settimane. «L’idea di fondo che è emersa – spiega Luisella Brotini, Filcams Cgil – è quella di una strategia di riorganizzazione globale dell’attività, che contempli anche la promozione e lo sviluppo delle attività collaterali, a cominciare dalla predisposizione di offerte-pacchetto legate agli eventi, come la Città del Natale o la Casa di Babbo Natale».

Ma in Palazzina Regia si è parlato anche del personale. C’era molta attesa da questo punto di vista, soprattutto dopo le parole dette al Tirreno dall’Au Brogioni («Nostro obiettivo principale è quello di individuare i soggetti più motivati e sui quali fare affidamento in futuro, ma ci attendiamo una collaborazione da parte dei sindacati per razionalizzare il lavoro, possibilmente senza ricorrere a interventi drastici») e dall’assessore regionale al termalismo Federica Fratoni («La società attraversa una fase complessa in cui tornano a delinearsi scelte purtroppo necessarie e sacrifici, oggi chiesti ai livelli apicali»). «È stato ribadito – dice Brotini – che non sarà fatto ricorso né ai contratti di solidarietà, come nei due anni precedenti, né alla cassa integrazione, che peraltro sarebbe disponibile solo fino alla fine dell’anno. Allora come hanno intenzione di risparmiare sui costi? Ce lo devono ancora dire. E anche su qualche eventuale mobilità per ora non ci è stato comunicato niente». Per ora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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