Il presidio
Nuova discoteca, protestano i residenti
Lettera del sindaco di Monsummano a The Box Firenze: attenti al rumore e alla capienza, non ci stanno mille persone
MONSUMMANO. È la difficile convivenza tra locali notturni e tranquillità dei residenti. Il tema torna d'attualità con l'apertura, sabato sera, della nuova discoteca The Box Firenze, nata sulle ceneri del night club American Show sulla via Francesca Sud, tra le frazioni di Cintolese e Uggia. Qualcuno avanza già delle lamentele il giorno dopo l'inaugurazione. E il sindaco, per evitare che la situazione diventi incontrollabile (in sostanza: per cercare di prevenire, invece che reprimere senza confronti), mette subito le mani avanti.
Spiega Rinaldo Vanni: "Non vorrei che si ripetessero alcune condizioni che si sono verificate negli anni Novanta ai tempi dell'ex Bang Bang o, più di recente, con il Posta Club in centro. Sono dell'idea che vada subito trovato un punto d'equilibrio tra la discoteca e le abitazioni private, credo che in questi casi sia necessaria una giusta tolleranza per convivere senza problemi: il mio desiderio è che Monsummano sia viva e aperta ai giovani, ma al contempo deve anche essere una città tranquilla e rispettosa di tutti". Il primo cittadino ha così inviato una lettera al gestore del club in cui “invita a rispettare i limiti sonori e di capienza, oltre a tutte le norme di legge per la tutela della sicurezza”. Nella missiva c'è una sorta di monito, un avvertimento che, se dovesse rimanere inascoltato, avrebbe come conseguenza la notifica di salate contravvenzioni.
"Mi sono incontrato con la Polizia municipale e con i responsabili delle attività produttive -aggiunge Vanni- tre sono i punti principali della questione. Il primo è che la capienza del locale non è di un migliaio di persone, come il titolare ha dichiarato, ma di massimo 230: si tratta di tutelare la sicurezza degli avventori. Il secondo punto riguarda i livelli sonori, che devono rispettare i limiti fissati dalle specifiche norme e quindi la musica non si deve udire al di fuori dell'edificio. Infine l'orario di apertura e chiusura al pubblico, che non è più regolamentato dal Comune e così è libero, ma che deve rispondere alle ragioni del buon senso perché la discoteca si trova all'interno di un'area abitata.
Tutte queste disposizioni sono rivolte inoltre alle attività di contorno, come il chiosco di panini e bibite, che non può posizionare il rumoroso generatore dell'energia elettrica sotto le finestre delle case vicine, ma deve trovare un'altra collocazione". The Box Firenze, dopo il suo primo weekend a Monsummano, è già sotto esame. Tra una settimana (il locale propone le serate del venerdì e del sabato, più la domenica pomeriggio per i giovanissimi) si vedrà se la reprimenda del Comune sarà stata ascoltata. In caso contrario fioccheranno multe.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
