Il Tirreno

Montecatini

Chiude lo sportello Caripit che serviva la zona sud di Montecatini

di Luca Signorini
Chiude lo sportello Caripit che serviva la zona sud di Montecatini

Resta il “bancomat intelligente” mentre i cinque dipendenti saranno trasferiti nella sede di viale Verdi. E l’elenco degli abbandoni si fa sempre più lungo

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MONTECATINI. Chiude la filiale della Cassa di Risparmio di Pistoia e Lucchesia di via Leonardo Da Vinci, all'incrocio con via Marruota. L'agenzia abbasserà definitivamente le serrande venerdì prossimo. Al suo posto resterà soltanto il “bancomat intelligente”, cioè lo sportello Atm che, oltre ai prelievi, consente i versamenti di contanti e assegni con carta magnetica.

Montecatini, così, tra meno di una settimana, avrà una sola filiale Caripit, istituto di credito da tempo incorporato nel gruppo Intesa Sanpaolo: quella di viale Verdi, in pieno centro, dove alla quindicina di dipendenti oggi presenti si aggiungeranno i cinque impiegati fino ad ora in via Da Vinci. Sarà l'unico riferimento “fisico” per tutti i clienti del territorio.

In città è la seconda chiusura che si registra negli ultimi anni: prima la Cassa di Risparmio di Firenze (sempre gruppo Intesa) ospitata in una palazzina liberty su viale Quattro Novembre, poi nel dicembre 2013 la banca all'interno del centro commerciale Coop Firenze (anche se nel Comune di Massa Cozzile), dove è rimasta la cassa continua abilitata anche ai versamenti. A queste si aggiungono altre cessazioni di attività in tempi recenti (da quando, in pratica, la Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia ha cambiato nome): sempre nel 2013 il piccolo sportello di via Marconi in Vianova, nel Comune di Pieve a Nievole, e nel marzo di quest'anno l'agenzia di via Mammianese a Panicagliora, che era l'unica in servizio per tutto il territorio montano di Marliana fin dal 1973.

I bene informati sostengono che questo piano di chiusure e razionalizzazioni è destinato a continuare nei prossimi mesi. In Valdinievole, nel giro di 4-5 anni, le filiali Caript sono passate da 16 a 12: restano le due di Pescia (in Borgo della Vittoria e in località Alberghi), una in via Alighieri a Chiesina Uzzanese, in via Buggianese a Ponte Buggianese, in corso Indipendenza a Buggiano e in piazza della Resistenza a Margine Coperta, una a Montecatini, una in piazza Ventisette Aprile a Pieve a Nievole, due a Monsummano (in piazza Giusti e sulla via Francesca Sud a Cintolese) e, una a testa, in piazza Vittorio Veneto a Larciano e in via Gramsci a Lamporecchio.

Sono perlopiù quelle dei piccoli paesi a rischio accorpamento nel breve e medio periodo. Il processo in atto si spiega con il potenziamento dei servizi in “remoto”: vale a dire la “banca online” (il cosiddetto “home banking” su internet, con password, chiavi d'accesso e credenziali) e il contatto diretto tra impiegato e cliente, cioè in sostanza con gli appuntamenti fissati nell'abitazione del correntista. È la nuova frontiera della finanza di vicinato, quando gli sportelli (e pure i dipendenti) spariscono.

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