Il presidio
«Sulla sanità il Pd nega l’evidenza»
PESCIA. «È rimasto solo un partito, il Pd, a negare l’evidenza sulla situazione della sanità a Pescia, in provincia e in toscana». Lo sostengono i consiglieri pesciatini di Percorso Comune, Angelo...
PESCIA. «È rimasto solo un partito, il Pd, a negare l’evidenza sulla situazione della sanità a Pescia, in provincia e in toscana». Lo sostengono i consiglieri pesciatini di Percorso Comune, Angelo Morini e Paolo Varanini, inviando un lungo comunicato in veste di esponenti del Crest - il comitato regionale emergenza sanitaria Toscana - per stigmatizzare la bocciatura da parte del consiglio comunale di Pescia di una moazione presentata dalla minoranza in cui si chiede che il sindaco, la giunta, il presidente del consiglio e il consiglio si impegnino a promuovere ogni utile iniziativa di informazione ai cittadini sugli scopi del referendum abrogativo della legge toscana 28 del 2015. Tutti a favore, tranne la maggioranza Pd.
«Il sindaco Giurlani, Marco Guerri e Marco Niccolai - scrivono i due consiglieri - si sono fatti portavoce della linea difensiva del partito, ben consapevoli che la Legge 28 non è innocua come vogliono farci credere: creerà una Asl di area vasta con una struttura gigante e pesantissima, poco trasparente, con bilanci milionari indecifrabili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
