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«Via Francesca ancora più ingolfata dal traffico»
MONSUMMANO. I “conchini” della discordia. Divampano le discussioni in città, tra detrattori e favorevoli, sugli ultimi provvedimenti alla viabilità presi dall'amministrazione nel perimetro del...
MONSUMMANO. I “conchini” della discordia. Divampano le discussioni in città, tra detrattori e favorevoli, sugli ultimi provvedimenti alla viabilità presi dall'amministrazione nel perimetro del centro storico.
È bastato spostare di qualche metro i vasi di coccio per i fiori che ornano piazzetta San Carlo, che gli automobilisti e i residenti hanno dovuto cambiare le proprie abitudini. E sono usciti i primi, inevitabili mugugni. Da qualche giorno dallo spiazzo di fianco all'ex Oratorio San Carlo, che è diventato un vero e proprio parcheggio con strisce blu a pagamento, si può svoltare soltanto a sinistra su via Toti, e non più proseguire a diritto in direzione via Battisti, piazza del Popolo e via dell'Unità (dove si trova il teatro Montand).
La nuova disposizione, sostiene chi non è d'accordo, ha finito per ingolfare ancora di più la via Francesca, nel tratto che costeggia piazza Giusti, quindi viale Martini, strada già alquanto trafficata con la presenza di una scuola e di vari esercizi commerciali, e poi ancora via Mazzini. Questa è infatti l'unica circolazione consentita per chi, da piazzetta San Carlo, vuole imboccare via Battisti e dirigersi nella zona delle Case.
Una sorta di giro panoramico (e in tondo) per il centro cittadino. Che costringe le auto a fare qualche chilometro in più del dovuto, intasando la zona nord del centro, quella in uscita dalla città, compresa tra via Colzi e il semaforo all'incrocio tra via Cavour e via Empolese. E c'è poi il rischio, sostiene qualcuno, che guidatori indisciplinati, invece di svoltare obbligatoriamente a sinistra da piazzetta San Carlo, forzino la manovra di imboccare direttamente via Battisti (ci sono già alcuni casi segnalati), con la possibilità non remota di provocare incidenti. La polemica sollevata tocca poi la questione dei 20 stalli ex novo: «Ma cosa c'è di bello nel vedere una piazza adibita interamente a parcheggio?», si chiedono alcuni cittadini. Le modifiche alla circolazione trovano però anche voci favorevoli. Chi pensa alla sicurezza come obiettivo prioritario (molti incidenti, in passato, si sono verificati tra il San Carlo e via Battisti), e solo dopo allo scorrimento del traffico. Altra nota positiva, per la maggioranza dei residenti, è la collocazione di un paio di “conchini” subito dopo la statua di Giuseppe Giusti, di fronte alla Basilica della Fontenuova: gli arredi non permettono più il passaggio delle vetture in quel punto d'ingresso a piazza Giusti, raggiungibile soltanto con la svolta a sinistra poco prima dell'Osteria dei Pellegrini. Si tratta, a quanto pare, di una pedonalizzazione parziale dell'invaso centrale, che resta però costellato di parcheggi. Ci sarà da farci l'abitudine.
Luca Signorini
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