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«Un tesoretto che va speso per sviluppare il turismo»
Gli albergatori di Montecatini chiedono trasparenza sulla destinazione dei fondi provenienti dalla tassa di soggiorno e vogliono essere coinvolti nelle scelte che saranno fatte dall’amministrazione
MONTECATINI. Un milione e 400mila euro nel 2014, forse 1,8 nel 2015. Cifre importanti, che derivano da una tassa di soggiorno che, comunque, vede Montecatini tra le realtà meno “opprimenti” se messa a confronto con le altre città turistiche italiane.
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Ma dove vanno a finire questi soldi? Davvero tutti nel turismo, come prevedrebbe la legge? Non proprio così: è quanto denuncia in uno studio Federalberghi ed è quanto temono le associazioni albergatori locali. Che chiedono lumi al Comune. Il “tesoretto” a Montecatini è stato in gran parte (ma forse non esclusivamente) utilizzato dall’amministrazione, per i primi tre anni di applicazione della tassa (2012-2014), per acquistare dalle Terme la pineta. Ma quest’anno come saranno spesi i 1,4 o 1,8 milioni contenuti nel bilancio di previsione 2015?
Federalberghi nazionale scrive nel suo documento che «la genericità della previsione normativa è tale da comprendere la gran parte delle attività svolte dai comuni in cui si paga l’imposta e non solo quelle strettamente connesse al turismo». E a Montecatini? «Piacerebbe saperlo anche a noi – dice Dario Brotini, Apam – ma certamente non andranno tutti al turismo, dove invece vorremmo fossero convogliati nella più alta percentuale possibile. La tassa era infatti nata proprio con questo scopo: chiediamo un sacrificio ai clienti, ma poi reinvestiamo il tutto nel turismo: dalla promozione al miglioramento dei servizi al parcheggio dei bus, dagli eventi alle Term».
«Da un paio di mesi – aggiunge Fabio Cenni, Assohotel – abbiamo formalmente chiesto al sindaco, assieme alle altre associazioni, dettagli su come saranno spesi questi fondi, ma ancora nessuno ci ha risposto. Siccome si parla di turismo, vorremmo essere consultati. Se tutti gli albergatori versano regolarmente l’imposta? C’è chi non lo fa, ma è già partito il meccanismo di recupero crediti».
«La legge – spiega Sabrina Gilardi, Pistoia Turismo – parla chiaro: i soldi devono essere spesi per il turismo, addirittura anche per interventi strutturali negli alberghi. Purtroppo non sappiamo nulla di come sono stati utilizzati in passato né di come verranno investiti in futuro. Chiediamo al Comune di dirci quanto c’è a disposizione e decidiamo insieme la loro destinazione».
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