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Frana di Uzzano, la Provincia non ha soldi
Vanni replica al sindaco Franchi: «Sono d’accordo col protestare, ma a Roma non in Regione»
UZZANO. «Come sa bene il sindaco la Provincia purtroppo non ha risorse per realizzare l'intervento. Abbiamo richiesto al governo 6,5 milioni di euro, ce ne sono stati assegnati solo 554mila e siamo l'ente che ne ha avuti di più». Il presidente della Provincia di Pistoia, Rinaldo Vanni, risponde al primo cittadino di Uzzano, Riccardo Franchi, che si era lamentato sulla situazione di stallo della frana in via Colli per Uzzano. La strada provinciale chiusa dal dicembre 2013, poi riaperta a senso unico alternato per alcuni mesi, e quindi di nuovo interdetta al traffico a fine 2014: un'interruzione di viabilità che ha creato non pochi problemi ai residenti delle zone collinari del territorio, Uzzano Castello, Pianacci, ma anche di Malocchio, nel Comune di Buggiano. L'opera per il ripristino definitivo della circolazione ha un costo che oscilla tra i 180.000 e i 250.000 euro, con il Consorzio di bonifica del Basso Valdarno che ha stanziato 75.000 euro per mettere in sicurezza il versante colpito dalla frana: anche questo lavoro, però, non è ancora partito, ma non è comunque sufficiente alla riapertura del tratto stradale.
«Conosco bene la questione avanzata dal sindaco e ho sempre cercato di dare una mano anche in sede di Consorzio, di cui sono membro per la Valdinievole - dice Vanni - ma ribadisco che i soldi che abbiamo non sono sufficienti per garantire gli interventi sulla viabilità provinciale. Approveremo il bilancio ma con risorse pari a zero: quei 554.000 euro sono a garanzia per il mantenimento dell'equilibrio finanziario sulla parte corrente, perché altrimenti nel 2016 andremo verso il dissesto, la Provincia di Pistoia come le altre Province italiane».
Aggiunge Vanni: «Raccolgo l'appello degli amministratori uzzanesi, il viaggio in pullman vorrei farlo anch'io, ma non verso le sedi della Regione e della Provincia, bensì verso Roma, verso il governo: dobbiamo confrontarci e parlare con loro per farci assegnare nuove risorse, altrimenti non chiuderemo soltanto le strade, ma a rischio ci sono pure le scuole di competenza provinciale. Mi auguro che con la prossima legge di stabilità cambi qualcosa di sostanziale, anche perché su un bilancio di 50 milioni di euro abbiamo già subito un taglio di 24 milioni».
Luca Signorini
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