Il Tirreno

Montecatini

Intitolata a Pappalardo la Sala consiliare del Comune

Martina Trivigno
Il pubblico presente alla cerimonia in Sala consiliare (foto Nucci)
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Il pubblico presente alla cerimonia in Sala consiliare (foto Nucci)

Larciano, la cerimonia nel giorno in cui il compianto ex sindaco avrebbe compiuto 47 anni

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LARCIANO. Oggi, giovedì 8 ottobre, Antonio Pappalardo, compianto sindaco di Larciano scomparso prematuramente, sette mesi fa, a causa di un male incurabile, avrebbe compiuto 47 anni. Ed è stato scelto proprio questo giorno per la cerimonia di intitolazione, in suo onore, della sala consiliare del municipio di piazza Vittorio Veneto. Che ha visto la presenza e la partecipazione di moltissime persone, tra cui i suoi cari, gli amici e i cittadini. Un uomo, Pappalardo, come lo ha definito il vice sindaco Lisa Amidei, “estremamente fiducioso negli altri, umile e sempre disposto ad ascoltare il prossimo”. Numerose le autorità civili e militari venute a rendere omaggio al ricordo del sindaco, quali il prefetto Angelo Ciuni, il questore di Pistoia Salvatore La Porta, il colonnello dei carabinieri Lucio Pica e il capitano Enrico Vellucci. La Guardia di finanza, invece, è stata rappresentata dal luogotenente Santarelli e dal maresciallo capo Cirillo.

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Grande affetto anche da parte dei sindaci della Valdinievole, molti dei quali amici, oltre che colleghi, di Pappalardo. “Una comunità così presente – dice il prefetto Ciuni – all’assenza del suo sindaco, dimostra quanto Antonio fosse una persona trasparente, coraggiosa e retta. E oggi, più che mai, occorre che i cittadini aiutino i politici e gli amministratori a lottare per i propri ideali. Pappalardo, evidentemente, ci è riuscito”. Una volta tagliato il nastro e scoperta la targa in pietra, sono apparse queste parole: “Sala Consiliare Antonio Pappalardo. Sindaco di Larciano dal 2009 al 2015”. E’ stato questo, forse, il momento più toccante, in cui la mamma Anna non ha retto alla commozione. A cui si sono uniti, poi, tutti i familiari, gli amici e i cittadini. Infine la benedizione, ad opera di don Sunil, il parroco di Larciano. “Per me Antonio – dice, commosso, il sacerdote – è stato un amico straordinario, oltre che un vero e proprio punto di riferimento, come, del resto, per tutta la comunità. Voglio ricordarlo in questa sala, vivo e attivo, mentre accoglie le persone”. E da oggi il ricordo di Antonio Pappalardo, ancora più di prima, sarà eterno. Come la pietra su cui è stato inciso il suo nome.

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