Il Tirreno

Montecatini

Terme, in arrivo dal Cipe 5 milioni di finanziamenti

Fiduciosa sul futuro l’assessora regionale Federica Fratoni: «Massima stima per Brogioni e Ventura. E stiamo lavorando per trovare nuovi contributi»

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MONTECATINI. Cinque milioni di euro dal Cipe, ma anche ulteriori fonti di finanziamento (e non solo il mutuo da oltre 8 milioni del pool di banche guidato da Bnl) in grado di sbloccare l’annosa vicenda delle Leopoldine. Sarebbero questi contributi ad aver fatto scattare una rinnovata fiducia attorno al futuro delle Terme.

Una fiducia confermata dall’amministratore unico della società, Carlo Brogioni (che ha detto al Tirreno che i lavori per la realizzazione della piscina termale potrebbero riprendere a maggio 2016) e ribadito, seppure con tutte le cautele del caso (e del ruolo svolto), dall’assessore regionale al termalismo Federica Fratoni.

«Siamo tutti – dice l’ex presidente della Provincia – fortemente impegnati nel risanamento delle Terme e in questa fase delicata è bene lasciar lavorare i “manovratori”, che stanno ora predisponendo il nuovo piano industriale. Regione, Comune, amministratore unico e consulente: siamo tutti coinvolti, assieme ai dipendenti e alla città, per dare nuove opportunità di rilancio all’azienda».

Poi, sul fronte della forza lavoro: «Non seguo le vicissitudini gestionali, ma la società attraversa certamente una fase complessa in cui tornano a delinearsi scelte purtroppo necessarie e sacrifici, oggi chiesti ai livelli apicali».

Fratoni, durante l’ultima Bts, aveva detto di rappresentare un territorio di grande pregio: «Avendo la delega al termalismo, mi sento a casa e caricata di una sfida particolare. Dobbiamo recuperare quel contatto con il territorio che è venuto meno con la chiusura delle Apt e per questo cercherò di lavorare con una forte collaborazione anche istituzionale attorno a queste tematiche. La Valdinievole è un territorio centrale per le scelte della Regione, e non solo per ciò che riguarda le mie competenze».

Ora l’assessore ribadisce il concetto, aggiungendo che «Brogioni e Ventura hanno la nostra massima stima», ma anche che «la Regione, in termini di finanziamento, ha già dato tanto e ora è il tempo che si lavori per trovare tutte le opportunità per uscire dal guado». “Uscita” per la quale si dice «cautamente fiduciosa».

Se lo stesso Brogioni aveva indicato in novembre-dicembre i tempi per il nuovo mutuo da parte delle banche facenti parte del pool di finanziatori, altre risorse sono in arrivo dal Comitato interministeriale programmazione economica, che ha reperito 5 milioni nelle residue disponibilità del Fondo sviluppo e coesione 2007-2013. Sono allora questi i soldi che stanno per entrare nelle casse termali, con cui riaprire il cantiere alle Leopoldine? «Stiamo lavorando in tante direzioni – risponde Fratoni – per trovare nuovi contributi, ma per ora preferisco non dire quali sono».

David Meccoli

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