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Lutto a Montecatini, morto l’imprenditore La Porta
Costruttore negli anni ’70 e ’80, era il padre della collega Giovanna
MONTECATINI. Si è spento lunedì 5 ottobre, assistito dalla moglie Carmelina, Antonio La Porta. Imprenditore edile in pensione, 78 anni, era arrivato a Montecatini negli anni ’60 e aveva fondato una ditta di costruzioni con i fratelli e il padre. Geometra, aveva amato il suo lavoro appreso in Libia, dove era nato e aveva lavorato per qualche lustro.
Tripolino di nascita, parlava l'arabo come l'italiano perché l'aveva appreso a scuola in Libia. Anche in mezzo al deserto, dove aveva costruito, con i fratelli e il padre, acquedotti, scuole e palazzi per il governo di re Idris. Poi era arrivato Gheddafi, che nel 1969 aveva attuato il colpo di Stato e aveva espulso tutti gli italiani con le conseguenze storiche che conosciamo. La famiglia La Porta già costruiva a Montecatini e sulla Riviera Apuana, dove aveva praticamente fondato il paese di Ronchi, costruendo palazzi e attività commerciali. Fu perciò naturale il trasferimento nella città termale.
In Valdinievole, a Lucca, a Roma, Antonio e i suoi fratelli, per tutti gli anni Settanta e fino agli anni Ottanta hanno costruito palazzi, ville, infrastrutture, vincendo appalti importanti anche del Ministero. Antonio era un imprenditore galantuomo, uno di altri tempi. Lui e Carmelina avevano avuto cinque figli. Il quarto, Marco, era morto nel 1993 in un incidente sul lavoro. Restano Giovanna, Claudia, Giuseppe ed Enzo. I funerali sono fissati per martedì 6, alle 16 nella chiesa di Santa Maria Assunta, concelebrati da Don Mario Avella, il parroco, e da Don Alessandro della chiesa di Sant'Antonio.
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Alla collega Giovanna, nostra collaboratrice, una delle colonne del gruppo della redazione di Montecatini sin dalla sua fondazione, va il fraterno abbraccio degli amici del Tirreno. Ai familiari le nostre più sentite condoglianze.
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