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Torna all’asta l’ex Monastero della Visitazione

di Pasquale Petrella
Torna all’asta l’ex Monastero della Visitazione

Massa Cozzile: senza incanto, la base di partenza è di 2.670.000 euro. Se non ci saranno offerte è già pronta quella con incanto

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MASSA COZZILE. E’ fissata per il 27 ottobre prossimo alle 16, negli studi del dottor Andrea Giotti in Largo La Pira 10 a Massa e Cozzile, la nuova asta per la vendita del complesso immobiliare dell’ex Monastero della Visitazione (che è in corso di recupero) e delle aree esterne. L’asta senza incanto in un unico lotto degli immobili pignorati è fissata in duemilioniseicentosettantamila euro, quasi trecentomila euro in meno rispetto a quella andata deserta sette anni fa. Proprietaria dell’immobile è la società Mascagni Invest Spa di Milano, che avrebbe voluto trasformare l'ex monastero in un complesso con appartamenti di pregio e vista incantevole sulla Valdinievole.

È una storia che viaggia su due binari quella dell'edificio che si estende su cinque piani, di cui due sottostrada e uno ricavato dallo sbancamento del giardino interno per realizzare i garage, per una superficie di 5mila metri quadrati, una volumetria di 16mila metri cubi e cortili interni di oltre 2000 metri quadrati. È dal 2000 che le sorti dell'ex monastero sono infauste. La società, che aveva contratto un mutuo impegnativo con il Mediocredito Trentito Alto Adige, non paga alcune rate e parte l'esecuzione immobiliare. Da allora il cantiere si ferma.

E i segni dell'abbandono cominciano ad abbrutire l'imponente costruzione edificata nel 1683 come conservatorio intitolato alla Vergine del Carmine e dal 1714 trasformata in monastero per suore di clausura. Diversi passaggi di proprietà tra privati anticipano l'acquirente finale, la Mascagni Invest Spa di Milano che investe sui 9 milioni di euro per realizzare 40 appartamenti, di cui 17 vincolati ad uso turistico extra alberghiero per 15 anni e 23 di tipo residenziale. Siamo a metà degli anni Novanta. Arrivati a poco più della metà dell'opera iniziano i guai finanziari della proprietà che si traducono prima nel pignoramento e poi nell'esecuzione immobiliare. Nel 2007 la prima asta va deserta e lo stesso accade con la seconda svolta il 30 gennaio 2008 su una base d’asta di 2 milioni 966mila euro. Nel 2007 era sembrato plausibile che la Mascagni Invest spa potesse trovare un accordo con il principale creditore, il Mediocredito Trentino Alto Adige, per far ripartirà i lavori. Infatti la società milanese ritirò in quel periodo la concessione edilizia per realizzare una piscina sopra i garage pagando 60mila euro di oneri di urbanizzazione. E si parlò anche del possibile interessamento di un’altra società interessata a rilevare il debito della Mascagni Invest ma, evidentemente, tutte le trattative non sono andate a buon fine e dopo sette anni si torna alle buste.

Qualora anche l’asta senza incanto dovesse andare deserta o non ricevesse offerte idonee, il dottor Andrea Giotti ha già fissato anche per il 4 novembre 2015 alle 16, sempre nei suoi studi in Largo La Pira 10 a Massa e Cozzile la vendita con incanto con base d’asta di 2.670.000 euro e offerta minima di rilancio di ventimila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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