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Parte della stagione teatrale allo Splendor
Pacini chiuso: la proposta di Confcommercio, sostenuta anche dai consiglieri Biscioni e Pieraccini
PESCIA. «Preoccupazione per lo spostamento della stagione al Teatro Pacini: saranno tangibili i danni per le tante attività che traggono beneficio dalla sua frequentazione». È questo il commento di Confcommercio a pochi giorni dall'annuncio da parte dell'amministrazione comunale dell'avvio dei lavori di manutenzione straordinaria al teatro pesciatino che dureranno almeno fino ad aprile. Nonostante l'evidente necessità di mettere in atto tali interventi, l'associazione chiede al Comune «come non sia stato possibile gestire in modo diverso la vicenda, prevedendo anche l'introduzione di misure straordinarie per non perdere in toto la stagione teatrale. Questa interruzione non rappresenta infatti soltanto un danno all'immagine della città ma va inevitabilmente a discapito delle numerose attività che ruotano intorno al teatro e alla sua frequentazione. Le stesse imprese si troveranno a rinunciare ai ricavi da sempre garantiti dal calendario di eventi teatrali andando ad incidere in modo negativo su una situazione già di per sé complessa».
Vista l'impossibilità di rimandare ulteriormente la manutenzione o - secondo quanto dichiarato dal Comune - di gestire diversamente le tempistiche degli interventi, Confcommercio chiede per il futuro di fare maggior attenzione all'impatto che delle simili misure possono provocare sulla rete economica e commerciale del luogo, tenendo conto delle esigenze delle imprese per garantire in primo luogo la loro sussistenza. Inoltre chiede di considerare con urgenza la possibilità di spostare parte degli spettacoli al Cinema Splendor per ridurre i disagi alla cittadinanza e a tutto il tessuto commerciale che vi gravita intorno.
«Ci fa piacere rilevare come , insieme a molti nostri concittadini - scrivono i consiglieri comunali Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini - anche associazioni e, all'unisono, commercianti locali ed ambulanti si muovano per cercare di mantenere in atto sia il Pacini che Pescia Antiqua. «Sopprimere una stagione teatrale dopo così tanti anni - proseguono due consiglieri - oltre ai vari disagi per gli spostamenti a cui , in ore notturne ed anche in periodo invernale, i nostri concittadini amanti del Teatro si dovranno sottoporre per appagare la loro sete d'arte, potrà portare ripercussioni anche sulla frequenza nelle annate a venire». «Riteniamo pertanto di appoggiare la proposta di Confcommercio - concludono - atta a predisporre, in tempi brevi un cartellone di spettacoli che possano essere ospitati nella unica altra sala per manifestazioni già presente in città e cioè il caro e vecchio cinema teatro Splendor».
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