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sanità

Otto mesi per la visita oculistica

Emergenza liste d’attesa all’ospedale di Pescia per i casi non urgenti

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PESCIA. Non prima di aprile. I tempi di attesa per una visita oculistica all'ospedale di Pescia sono questi. Almeno 8 mesi, oltretutto per una visita ambulatoriale convenzionata, perché le liste per le visite ospedaliere sono ferme a dicembre.

E così c'è chi preferisce prenotare altrove evitando attese infinite, ma subendo i disagi di uno spostamento obbligato. La segnalazione arriva al nostro giornale da un lettore che, per riuscire ad ottenere una visita in tempi brevi (se metà ottobre si può considerare tale), ha dovuto scegliere fra Pistoia e Quarrata. Il problema, in base alle spiegazioni arrivate dall'Asl, è legato alla grande quantità di richieste e alla scarsità di mezzi e personale dell’azienda stessa. Almeno nel breve periodo. Per questo si formano liste di attesa lunghissime e l'ospedale deve ricorrere anche ai medici convenzionati, i cosiddetti medici sumaisti, per effettuare le visite. Anche questi però sottostanno alla dura legge del bilancio e quindi sono disponibili in numero limitato.

A quanto pare la Regione Toscana ha previsto, per alcuni settori fra cui anche l'oculistica, dei fondi in più per garantire un maggior numero di prestazioni e aumentare le possibilità di accesso. Probabilmente però anche tali fondi non risultano sufficienti.

Il costo della prestazione resta comunque invariato e l’utente finale deve semplicemente pagare il ticket.

Altra storia invece riguarda le liste ospedaliere, ferme a dicembre. Se un utente vuol farsi visitare da un medico ospedaliero attualmente non può farlo a Pescia. Il calendario è fermo e non si sa quando verrà nuovamente aggiornato. L'azienda sanitaria fa però presente che da parte dei medici ospedalieri, impegnati quotidianamente in sala operatoria, sono comunque garantiti i controlli e le visite di emergenza, purché il medico di medicina generale lo attesti.

La sensazione è quella di trovarsi di fronte a un'azienda che cerca di tirare un po' da una parte e un po' dall'altra una coperta troppo corta, che non può coprire una domanda ampia e in aumento, a volte forse anche eccessiva rispetto alle reali necessità poiché, altro problema esistente, evidenziato anche dal Governo, è la facilità con cui i medici generici prescrivono visite. A perderci comunque è la qualità del servizio, poiché inevitabilmente anche i tempi di attesa concorrono a determinare quest'ultima e la reputazione di un reparto, quello di oculistica, che a Pescia è sempre stato considerato un'eccellenza.

Francesca Maltagliati

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