Il presidio
Nuove cartine per i turisti di Larciano
Consegnate alle attività del settore che intanto si dicono soddisfatte per l’andamento della stagione
LARCIANO. Sviluppare e promuovere il turismo, risorsa importante, ma da valorizzare, per Larciano, definito “uno scrigno fra gli ulivi del Montalbano”. È questo l’impegno preso dall’amministrazione comunale, che nei giorni scorsi ha portato a termine un progetto per l’aggiornamento e la ristampa delle cartine del Comune. Che sono state consegnate alle venti attività che vi hanno aderito.
«Il progetto – spiegano Rita Squittieri, assessore alle attività produttive ed Elena Bigalli, consigliere con delega al turismo – è iniziato a fine febbraio a seguito delle richieste da parte di strutture ricettive, alberghiere e di ristorazione di Larciano e, seppur con qualche disguido durante il percorso, è stato portato a termine. Le cartine, in lingua italiana, inglese, francese, tedesca e spagnola, sono state aggiornate, mediante l’aggiunta di alcune vie precedentemente assenti, ma anche specificando la posizione precisa delle attività presenti sul nostro territorio, allo scopo di fornire uno strumento prezioso ma, al tempo stesso di facile consultazione, sia per i turisti che per gli operatori del settore». La mappe geografiche, realizzate anche grazie al contributo della Pro loco di Larciano, sono state destinate, oltre che alle attività commerciali, anche all’ufficio Urp del Comune e al Centro di ricerca del Padule di Fucecchio.
«Abbiamo messo soltanto un piccolo tassello nell’enorme mosaico del turismo – dice il vice sindaco Lisa Amidei – già stiamo trovando nuove soluzioni per riuscire, ad esempio, a tenere aperto molto più spesso il Museo civico di Larciano Castello. Abbiamo in mente tante idee che possano portare alla creazione di un progetto organico». E in attesa dei dati ufficiali diffusi dalla Provincia in relazione ai mesi luglio-agosto, gli operatori del settore si dicono soddisfatti della stagione in corso. «La nostra attività – dice Marco Callarelli, gestore dell’Hotel Castelmartini – è relativamente giovane ma posso affermare che rispetto all’anno scorso abbiamo avuto un incremento della clientela, per la maggior parte straniera e proveniente dal nord Europa».
Situazione molto simile per la Tenuta Giraldi di Caloria. «Noi – spiegano Massimo e Laura Giraldi – abbiamo una ricettività di 230 persone e dal 1969 siamo specializzati in cerimonie e banchetti. Da qualche anno abbiamo aperto all’interno della tenuta un agriturismo e anche questa stagione abbiamo registrato il tutto esaurito, con una prevalenza di ospiti provenienti dalla Germania».
Martina Trivigno
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