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Contributi alle famiglie in difficoltà pari al costo dei profughi ospitati in Italia
BUGGIANO . Visto che i profughi ospitati sul suolo italiano costano 37 euro al giorno (1.110 euro al mese e 13.320 euro l'anno) perché i «cittadini italiani e gli immigrati regolarmente residenti,...
BUGGIANO . Visto che i profughi ospitati sul suolo italiano costano 37 euro al giorno (1.110 euro al mese e 13.320 euro l'anno) perché i «cittadini italiani e gli immigrati regolarmente residenti, che sono sotto la soglia di povertà e faticano per poter mantenere onestamente e dignitosamente la propria famiglia, non possono avere un trattamento economico (dedotto il loro eventuale reddito) pari alla spesa che lo Stato investe per sostentare e gestire i rifugiati e altri soggetti non residenti?».
Se lo chiede Fabrizio Bonelli, consigliere comunale di minoranza del gruppo Voltare Pagina. Che poi invita il sindaco e la giunta di Buggiano «a fare da tramite con il Governo al fine di porre termine a una situazione economica discriminatoria, ponendo in essere manovre di carattere economico tese ad eliminare queste palesi discriminazioni e disparità di trattamento. Non necessariamente si chiede un contributo equivalente in denaro ma anche un taglio di tutte quelle spese come tasse, medicinali, utenze (affitti, energia elettrica, metano, acqua), spesa in negozi convenzionati, sino alla soglia dei 1.110 euro al mese a persona».
Bonelli propone di far compilare a questi cittadini un modulo dove dichiarare i dati anagrafici, il reddito e le situazioni di disagio (pensione al minimo, disoccupazione, cassaintegrazione, anziani o figli a carico, malati a carico, portatori di handicap), in regime di autocertificazione con idonea documentazione legalmente valida.
«Siamo in una situazione economica tragica, dove mai avremmo pensato di poter arrivare, con centinaia di persone anche nel nostro Comune che, nonostante gli sforzi, spesso non riescono a mantenere la propria famiglia e a vivere una vita dignitosa. Ritengo doveroso come amministratore tentare di risollevare le sorti di questi cittadini e di altri che potrebbero andare ad aggiungersi, valutando ogni possibile risorsa economica potenziale ed effettiva. Anche considerando che le casse del nostro Comune sono senza risorse grazie ai tagli del Governo, che in pochissimo tempo ha ridotto i trasferimenti di circa un milione di euro».
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