Il Tirreno

Montecatini

Non bastano 71 anni a cancellare il dolore di una strage inutile

Domenica l’anniversario dell’eccidio del Padule di Fucecchio Le cerimonie di Monsummano, Larciano e Ponte Buggianese

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MONSUMMANO. Era la mattina del 23 agosto 1944, la guerra in Valdinievole stava per finire (tra il 7 e l’8 settembre con l’arrivo degli alleati i tedeschi si sarebbero ritirati dietro la linea Gotica), quando, senza nemmeno una minima giustificazione militare, la violenza delle truppe germaniche si scatenò sui civili che vivevano o avevano cercato rifugio nei casolari del Padule di Fucecchio.

Alla fine si conteranno 174 morti, in gran parte donne, anziani e bambini (da Maria Malucchi di 4 mesi a Carmela Arinci di 93 anni), nessun partigiano. E se la violenza è inaccettabile sempre, in questo caso lo è ancor di più, vista la gratuità di quel bagno di sangue. I 71 anni che ci separano da quel giorno non sono né tanti né pochi, perché quella tragedia non può essere dimenticata, per non far torto alle vittime, innanzitutto, ma anche perché la “banalità del male” è sempre in agguato.

E i Comuni che si affacciano sul Padule e teatro di quella disumanità (Monsummano, che pagò il più alto prezzo in vite umane, Ponte Buggianese, Larciano, Cerreto Guidi, Fucecchio e Castelfranco di Sotto) si preparano al ricordo.

La manifestazione unitaria, itinerante tra i Comuni coinvolti, quest’anno si svolgerà a Cerreto Guidi, al Giardino della memoria di Stabbia, a partire dalle 10, dove accanto alla cerimonia con celebrazione della messa, alle 11,30 ci saranno i ricordi e le testimonianze dei sopravvissuti alla strage e dei familiari delle vittime, quindi alle 12 la commemorazione ufficiale a cura del professor Adriano Prosperi (la cerimonia proseguirà poi fino a sera, alla chiesa di Santa Liberata).

Il ricordo sarà accompagnato nelle varie realtà da incontri, rappresentazioni (la prima a Monsummano venerdì 21, vedi articolo sotto), cerimonie che andranno avanti fino al 5 settembre.

Restando in Valdinievole, secondo una tradizione consolidata, la mattina del 23 si svolgeranno le cerimonie a Larciano e a Monsummano, e al pomeriggio a Ponte Buggianese.

A Monsummano il ritrovo sarà, come sempre, piazza dei Martiri a Cintolese, dove alle 8 sarà officiata la santa messa dal vescovo di Pescia Monsignor De Vivo, per poi seguire con il ritrovo delle autorità, l’intervento del sindaco Rinaldo Vanni e la messa al cimitero di Castelmartini. A Larciano il ritrovo sarà alle 8,45 al monumento di Castelmartini, dove alle 8,45 don Gialuca officerà la messa (dopo la cerimonia al vicino Giardino della Memoria).

A Ponte Buggianese il ritrovo sarà alle 18 in piazza dei Martiri ad Anchione, con deposizione delle corone di alloro ai cippi di Capannone, Pratogrande e Albinatico, quindi, alle 21, commemorazione ufficiale e santa messa.

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