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Mastromarco in trionfo nella sfida rionale

La prima edizione di Giochi senza frontiere junior ha richiamato un vasto pubblico in piazza Berni

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LAMPORECCHIO. Domenica scorsa piazza Berni a Lamporecchio sembrava un grande arcobaleno, formato dalle magliette colorate indossate dai bambini che hanno partecipato alla prima edizione dei Giochi senza frontiere dei Rioni, la kermesse sportiva dedicata ai più piccoli in cui ha trionfato il Rione Mastromarco-Poggio Argentale.

L’evento, organizzato dal Comune con il coinvolgimento del Comitato del Torneo dei Rioni, ha visto una grandissima partecipazione da parte dei bambini, desiderosi di eseguire le proprie prestazioni sportive, e dei genitori, pronti a incitare e sostenere i propri figli. Come nel ben più noto torneo calcistico degli adulti, che si è concluso lo scorso 31 luglio, a mettersi in gioco sono stati i sei Rioni che compongono, tutti insieme, Lamporecchio: Centro, Tesi, Levante, Montalbano, Cerbaia e Mastromarco-Poggio Argentale. Ma questa volta i protagonisti assoluti sono stati i piccoli tra i 6 e i 10 anni, che però, a dispetto della loro età, hanno dimostrato una tenacia senza eguali. Concentrazione, sano agonismo ma soprattutto tanto divertimento sono stati gli ingredienti fondamentali che hanno condotto i piccoli atleti nel superamento delle diverse prove a cui sono stati sottoposti, come spinta dei barattoli, lancio dei cerchi, tiro alla fune, corsa nei sacchi con staffetta, gioco delle caraffe e molti altri ancora. Grazie alla giuria composta da sei membri, uno per ogni Rione, al vincitore di ciascuna prova sono stati assegnati tre punti, mentre al secondo classificato solo un punto. Ed è stata proprio la loro somma a determinare la classifica finale, che ha visto trionfare Mastromarco-Poggio Argentale, seguito a ruota da Tesi, Levante, Cerbaia, che ha vinto il premio “Grinta”, Montalbano, il premio “Disciplina” e Centro quello “Simpatia”. “Il sorriso è la curva che raddrizza tutto”, diceva l’ attrice statunitense Phyllis Diller ed è proprio questo il messaggio lanciato dai bambini dei Giochi senza frontiere. Al di là della competizione legata al Rione di appartenenza, alla fine della gara non ci sono stati né vincitori né vinti, ma solo un grande sorriso che, come solo i bambini sanno fare, ha scaldato il cuore dei presenti facendo capire, ancora una volta, che la rivalità distruttiva è tipica soltanto degli adulti, non dei più piccoli.

Martina Trivigno

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