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Montecatini

"città nuova"

Panchine e cestini in piazza del Popolo, fioriere in via Cavallotti

Panchine e cestini in piazza del Popolo, fioriere in via Cavallotti

Montecatini, il materiale sarà posizionato a breve dalla ditta che ha vinto l’appalto dei lavori. E nella strada degli alberghi i portavasi sostituiranno i contestati dissuasori di sosta

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MONTECATINI. La piazza è quasi pronta per rifarsi il look. La ditta che ha vinto l’appalto per i lavori ha già fornito gli arredi urbani per completare l’opera iniziata con la realizzazione nell’estate 2014 del progetto “Città Nuova”, primo stralcio della nuova piazza del Popolo e di via Cavallotti. Materiali di acciaio verniciato in finto “corten” (dalla tonalità cromatica ossidata) per un valore di 40mila euro saranno a breve, questione di pochi giorni, posizionati per rendere più accattivante ma anche più comoda per tutti la nuova piazza del Popolo: si tratta di panchine biposto (in totale 21 “divanetti”, della dimensione di 108x54 cm.) e monoposto (25 “poltroncine” da 54x55 cm.), di cestini per i rifiuti (11), di fioriere con piante di bosso (20 da 55x55x58 cm.) che arricchiranno l’attuale arredo.

L’amministrazione comunale informa che si tratta del completamento dei lavori della Città Nuova: per la collocazione dei nuovi materiali si attendono anche le indicazioni della Soprintendenza, «per rendere – si legge in una nota – ancora più a misura d’uomo un’area che in questo primo anno di vita ha già dimostrato di aver cambiato il volto della città sia nelle occasioni di eventi e concerti, che anche nella semplice passeggiata quotidiana».

In arrivo anche il nuovo arredo urbano di via Cavallotti: 11 cestini del diametro di 32 cm. e 20 fioriere da 55x55x58 cm. Queste ultime andranno a sostituire - con la funzionalità di dissuasore della sosta dei veicoli, ma anche quale elemento di arredo in grado di attrarre le persone di passaggio da corso Matteotti - i blocchetti parapedonali che tante polemiche avevano suscitato nei mesi scorsi (soprattutto tra chi ci ha rimesso le gomme della propria auto, dato la loro conformazione). Gli stessi blocchetti erano stati peraltro già in parte divelti nel tempo, un po’ dalla stessa impresa di costruzioni (in vista dei lavori di prossima esecuzione), un po’ in seguito ad atti vandalici.

Alle fioriere “istituzionali” potrebbero poi sommarsi quelle che da tempo gli albergatori della strada vorrebbero posizionare in maniera autonoma. In pratica, grazie al regolamento sulla partecipazione civile, il soggetto privato (non solo, quindi, gli operatori, ma anche i semplici cittadini) possono acquistare di tasca propria un elemento di arredo, per poi cederlo al Comune in cambio dell’esenzione del pagamento del suolo pubblico. La manutenzione delle fioriere spetterebbe poi ai giardinieri comunali, ma nulla vieta che il privato possa contribuire, visto che saranno posizionate davanti alla sua struttura o abitazione.

Da qualche settimana l’Apam si è quindi messa alla ricerca di un adeguato arredo: in totale le fioriere (140x50 cm) dovrebbero essere una trentina e sommate a quelle “istituzionali” si salirebbe pertanto a 50, coprendo l’intero tratto di strada (oltre 400 metri).

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