Il presidio
Nidaa, artista palestinese autoreclusa nella sua stanza
MONTECATINI. Una giovane artista a suo modo rivoluzionaria sarà protagonista (con la sua stanza da “autoreclusa”) al Moca da settembre. Il suo nome e la sua incredibile storia stanno rimbalzando da...
MONTECATINI. Una giovane artista a suo modo rivoluzionaria sarà protagonista (con la sua stanza da “autoreclusa”) al Moca da settembre. Il suo nome e la sua incredibile storia stanno rimbalzando da una parte all’altra del mondo. Per 14 mesi, dal novembre del 2013, come segno di protesta contro il regime di Hamas, la 28enne artista palestinese Nidaa Badwan si è auto reclusa in camera sua, a sud della striscia di Gaza. Solo a casa, ha raccontato, ha ritrovato la vena creativa e quel senso di libertà che un regime oppressivo le aveva negato. E con autoscatti coloratissimi ha iniziato a “dipingere” un mondo davvero nuovo.
«Nidaa non poteva truccarsi, mettere un cappello o dei jeans – ha detto l’assessore alla cultura Bruno Ialuna – e ha scelto di isolarsi per ritrovare ispirazione e contrastare così il regime liberticida. Siamo felici di annunciare che dall’11settembre al Moca si aprirà una mostra di sue opere, foto e autoscatti. E faremo di più per celebrare il suo messaggio di libertà: cercheremo di ricostruire la sua camera nelle stanze della nostra galleria».
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