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Via la vecchia tensostruttura, si rinnova il teatro Verdi
Montecatini: si apre il cantiere con un progetto rivisto rispetto a quello annunciato nei mesi scorsi
MONTECATINI. Riparte da zero il teatro Verdi targato Cardelli. La famiglia di imprenditori, dopo aver acquistato dalle Terme per 1,6 milioni la storica struttura porta a compimento quello che, da anni, era un sogno nel cassetto: il rifacimento completo del teatro, secondo canoni di estetica e funzionalità al passo coi tempi. Dopo la realizzazione o la ristrutturazione, in questi anni, della palazzina degli uffici, del bar, delle toilette e dell’impianto antincendio, i Cardelli (Marco e Matteo, padre e figlio) non hanno mai fatto mistero di voler intervenire in maniera molto più profonda sulla struttura. Ma hanno sempre rimandato la data di inizio lavori in quanto aspettavano di entrare in possesso in maniera definitiva del teatro.
Il piano poi è stato in buona parte modificato, e dai contorni sfumati del “sogno” si è passati a un più concreto progetto immediatamente realizzabile (e che ottenesse velocemente il via libera dalla Soprintendenza). E se il cantiere all’interno dell’area del Verdi è stato aperto in sordina da alcuni giorni (nei quali l’interno del teatro è stato completamente svuotato, a partire da tutte le file di sedie che normalmente ospitano gli spettatori), da oggi il volto della struttura cambierà radicalmente, visto che è previsto l’abbattimento del telone che funge da copertura.
E proprio sul “tetto” si concentrano le maggiori modifiche rispetto al progetto elaborato da alcuni anni da Giancarlo Galassi, lo stesso architetto che ha firmato il Palazzo dei congressi. Legno e vetro: avrebbero dovuto essere questi i materiali usati in maggior parte per il nuovo teatro. In realtà la copertura non sarà – come inizialmente previsto – in legno lamellare, ma resterà una tensostruttura con un nuovo telone insonorizzato (scuro all’interno e di un colore chiaro, come richiesto dalla Soprintendenza, all’esterno). Le parti laterali del teatro saranno invece coperte con pannelli fonoassorbenti, apribili per consentire spettacoli anche in estate. Nuova sarà anche la pavimentazione.
Questa prima fase di ristrutturazione terminerà a fine settembre, quando il Verdi sarà di nuovo agibile e pronto ad affrontare una nuova stagione (per la “prima” i Cardelli hanno in mente qualche sorpresa). Una seconda fase di lavori comincerà subito a ruota e porterà alla realizzazione di un’unica struttura in grado di ospitare foyer, bar, bagni e biglietteria (che arretrerà quindi di alcuni metri rispetto all’attuale posizione). Infine – ma qui i tempi si allungano – c’è l’idea di costruire una galleria in grado di aumentare esponenzialmente la capienza del teatro.
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