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Scappano dall'auto carica di droga alla vista dei carabinieri

Gli ovuli trovati sull'auto (foto Nucci)
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Gli ovuli trovati sull'auto (foto Nucci)

Lamporecchio: arrestato uno dei due fuggitivi, sulla vettura trovati 201 ovulti di hashish

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LAMPORECCHIO. Fuga dopo un posto di blocco. Una fuga che ha trovato spiegazione una volta aperta l’auto dalla quale i due occupanti erano scappati a piedi.

 I carabinieri della stazione di Lamporecchio, dopo lunghe ricerche, la sera di lunedì 13    hanno arrestato un cittadino marocchino, con permesso di soggiorno spagnolo,   di 35 anni,   trovato in possesso di ben 201 ovuli di hashish, per il peso complessivo di circa 2 chili e 100 grammi (per un valore stimato di 15.000 euro). L'uomo era stato intercettato da una pattuglia dei carabinieri di Lamporecchio, poco dopo mezzogiorno, in   località San Baronto, mentre era alla guida di una Ford Focus, con a bordo un altro soggetto, probabilmente suo connazionale.

 I due, all'invito dei militari di fermarsi, hanno improvvisamente abbandonato il veicolo, dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. È stato in quel momento che,  all'interno dell’auto, sono stati  rinvenuti gli ovuli di hashish.

A quel punto i militari hanno iniziato una vera e propria caccia all'uomo, con l'ausilio di altre pattuglie di altri reparti della compagnia di Montecatini  confluiti  sul posto.

L’uomo di 35 anni è stato poi   localizzato e bloccato in serata nel  suo domicilio,  proprio in località San Baronto, dopo che lo stesso si era  cambiato e aveva nascosto   gli abiti indossati precedentemente. Lo stesso presentava tuttavia le ferite ancora sanguinanti su più parti del corpo procurate dai rovi durante la fuga.

Il complice, invece,  è riuscito  a far perdere le proprie tracce, ma la sua identificazione, assicurano i militari, è soltanto questione di ore.
 
L'arrestato è stato associato al carcere di Prato, su disposizione del sostituto procuratore  Luigi  Boccia della procura della Repubblica di Pistoia, che ha assunto la direzione delle indagini.
 

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