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TURISMO

Sparita la navetta per gli aeroporti toscani

David Meccoli
Sparita la navetta per gli aeroporti toscani

Il servizio di bus che faceva tappa anche a Montecatini è stato soppresso senza dare spiegazioni agli operatori turistici

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MONTECATINI. Era stato presentato come l’inizio di una nuova era per il turismo a Montecatini, un “mezzo” (nel vero senso della parola) con cui andare a intercettare i turisti in arrivo agli aeroporti di Firenze e Pisa, e con il quale dire loro: guardate, ci siamo anche noi, che abbiamo tanti alberghi, le terme e le bellezze naturali. Dopo una fase sperimentale (a maggio), alla conferenza stampa che a inizio giugno aveva tenuto a battesimo il servizio di bus navetta si era anche mossa per venire a Montecatini Gina Giani, amministratrice della società Aeroporti Toscani (che nell’occasione aveva detto che «l’obiettivo è venderci come Toscana e portare il maggior numero di flussi turistici»). Mentre il direttore commerciale della società privata che gestiva il servizio non aveva nascosto di puntare a 150/200 persone trasportate al giorno entro fine giugno.

Evidentemente qualcosa non deve essere andata per il verso giusto se la navetta shuttle che metteva in collegamento gli aeroporti di Firenze e Pisa - facendo fermate alla stazione principale di Montecatini e a Prato – sembra essersi “fermata”. Il condizionale è d’obbligo perché gli operatori che hanno provato a contattare la società di gestione sono rimbalzati su un muro fatto di telefoni staccati e un sito dove, nella home page, si legge: “Il servizio è temporaneamente sospeso per problemi tecnici”.

Due i punti vendita in città dove era possibile acquistare i biglietti (tra l’altro economici, visto che costavano 8 euro a persona, compreso il bagaglio), ed entrambi ci confermano la sospensione del servizio. «La navetta non la vediamo più passare e dal 1° luglio non è più possibile collegarci al sito per poter vendere un biglietto», ci dicono dalla biglietteria dei bus interna alla stazione di piazza Italia. «Comunicazioni ufficiali – aggiunge Sabrina Gilardi, della Ranieri Viaggi – non ne sono pervenute e, anzi, ho provato tante volte a contattare gli amministratori della società per chiedere spiegazioni, ma non risponde nessuno. Resta il fatto che non è più possibile vendere i biglietti». Eppure le premesse per un successo dell’iniziativa c’erano tutte e la società, salvo piccoli inconvenienti normali in una fase di start-up (a giugno il bus “bucò” la fermata di Montecatini facendo perdere l’aereo a delle persone), ha dimostrato la sua serietà in questi giorni restituendo i soldi per i ticket già acquistati dai clienti.

Ma allora perché fermare tutto? «Il servizio – risponde Gilardi – non aveva riscosso un immediato successo e sembra che uno dei motivi della marcia indietro sia stato proprio il non sufficiente numero di utenti. Ma non si possono ottenere risultati concreti in due-tre mesi: serve almeno un anno per entrare nel circuito dei maggiori tour operator».

 

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