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Da magazzino del cantiere a giardino per la frazione
Liberata da ruspe e detriti la zona di fronte all’ufficio postale di Cintolese e adesso i residenti chiedono di realizzare la prevista area a verde pubblico
MONSUMMANO. Nelle prossime settimane la cooperativa Verde Cinque dovrebbe cedere a titolo gratuito al Comune l'area di nuova urbanizzazione di via Martiri di via Fani, a Cintolese, di fronte all'ufficio postale. A quel punto sarebbe l'amministrazione a doversi occupare della manutenzione della zona, finora quasi assente.
Le famiglie residenti (in tutto una settantina), dopo aver spedito lettere e cercato chiarimenti, oltre un mese fa si erano rivolte al Tirreno per denunciare una situazione che va avanti da almeno due anni: tra vegetazione alta più di un metro che spunta sui marciapiedi e nei parcheggi, fin quasi sulla strada, fossi e canali sporchi, erbacce e sterpaglie a rischio incendio, topi e serpenti spesso “ospiti” nelle villette a schiera. La Verde Cinque, che nel 2007 ha dato il via alle costruzioni, veniva accusata dai cittadini di aver lasciato detriti di lavorazione e macchinari per l'edilizia proprio dove doveva nascere un giardino pubblico. Un punto che, tra l'altro, per la normativa in vigore impediva al Consorzio di bonifica del Basso Valdarno di fare le opere di manutenzione agli argini e al fiumiciattolo che scorre vicino. Ora questi “intralci” edili non ci sono più, ed è la prima buona notizia.
«Ho incaricato di spostare le ruspe e di ripulire – spiega il presidente della coop, Romano Mattei – certo è che la situazione è un po' ambigua: dobbiamo cedere al Comune l'area perché mantenerla e gestirla per noi è un onere troppo gravoso, l'iter è partito ma alcune lungaggini burocratiche hanno fatto però slittare i tempi, anche perché la zona è anomala, visto che è in parte privata ma con accesso pubblico. È comunque una questione imminente: ho parlato con l'assessore competente, dovremo risentirci ma la soluzione è questa. Una volta nelle mani del Comune spetterà a loro procedere con le opere di manutenzione. Il nostro obiettivo è toglierci questo dente il prima possibile, si tratta di un fardello che non siamo più in grado di sostenere».
Intanto il Consorzio, tolti gli impedimenti, può finalmente lavorare sul perimetro del corso d'acqua che richiede interventi di ripulitura e messa in sicurezza idraulica. Poi toccherà a Comune e cooperativa fare presto e firmare tutte le carte necessarie per il passaggio bonario dell'intera superficie dalla seconda al primo. A quel punto potrà essere studiato un programma di intervento per rendere più curato e maggiormente fruibile il nuovo tratto di via Martiri di via Fani. E poi sullo sfondo resta quel giardino pubblico previsto nell'urbanizzazione e mai realizzato: i residenti sarebbero disposti a collaborare per la sua realizzazione, pur che si faccia.
Luca Signorini
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