Italia
Cercansi alloggi per i trenta profughi dell’Hotel dei fiori
A oltre sei mesi dal sopralluogo dei vigili del fuoco non si è ancora trovata una sistemazione per alcuni ospiti
PESCIA. Alloggi per profughi cercansi nel Comune di Pescia. Nonostante siano trascorsi ormai più di sei mesi dal sopralluogo effettuato dal comando provinciale dei vigili del fuoco all'interno dell’hotel dei Fiori, da cui erano emerse criticità tali da richiedere un allontanamento a stretto giro degli ospiti, una trentina di ragazzi stanno ancora lì.
A poco o nulla sarebbero valsi gli sforzi dell’amministrazione di cercare una sistemazione alternativa per i richiedenti asilo. Qualche settimana fa, le associazioni del territorio sono state convocate in Comune allo scopo di individuare una diversa soluzione per l’accoglienza dei ragazzi, ma in tutta Pescia non sembrano esserci gli alloggi necessari.
Intanto, però, la struttura di via 8 settembre 1944 è finita all’asta. La prima vendita forzata è andata deserta, ma dopo la pausa estiva ne sarà indetta un’altra con un prezzo a base d’asta ridotto. Cosa succederebbe se l’immobile fosse venduto? Chi dovrebbe prendere in carico i ragazzi, che ormai risiedono stabilmente all’interno della struttura da oltre un anno (dall’aprile del 2014)?
«Come amministrazione ci stiamo impegnando a collaborare con tutti gli attori coinvolti in questa vicenda – ha assicurato l’assessore al sociale Elisa Romoli – in primis prefettura e cooperativa, purtroppo, dopo avere esaminato diverse possibilità, non è ancora giunta disponibilità di un luogo dove trasferire i ragazzi. Il punto è che i territori non erano preparati aduna cosa del genere e fino a ora si è proceduto con soluzioni tampone, e adesso i nodi stanno venendo al pettine. Ma lo scorso 18 giugno sono uscite le graduatorie provvisorie relative al nuovo bando con cui la prefettura affida la gestione dei richiedenti asilo, quindi spero che presto si riesca a ottenere anche per queste persone una gestione normale».
Nonostante le perplessità iniziali, intanto, i 17 profughi ospitati a Vellano risultano oggi perfettamente integrati con la popolazione. Frequentano corsi di musica e stanno imparando l’italiano. Presto partiranno anche i progetti, da svolgersi in accordo con la Proloco, perché possano svolgere attività socialmente utili a beneficio della comunità che li ha accolti.
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