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giovani e occupazione

Lo stage in azienda diventa lavoro vero

Maria Salerno
L'istituto Marchi-Forti di Pescia
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L'istituto Marchi-Forti di Pescia

Pescia, la storia di Giada, che non appena avrà superato l’esame di maturità all’istituto Marchi-Forti verrà assunta

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PESCIA. Quando si è trattato di scegliere tra università e lavoro, Giada Nannini non ha avuto dubbi. Ha scelto il lavoro. Del resto, non capita tutti i giorni di ricevere la telefonata da un'azienda presso la quale hai fatto uno stage per sentirsi offrire un lavoro. Soprattutto di questi tempi. Invece, a Giada, 19 anni non ancora compiuti e in procinto di prendere il suo diploma di maturità all'Istituto tecnico "Marchi-Forti" è andata proprio così.

Lo scorso anno, alla fine dell'anno scolastico ha trascorso un mese e mezzo in un'azienda di Altopascio, dove ha svolto un tirocinio formativo nell'ambito di uno dei tanti progetti di alternanza scuola/lavoro, un percorso didattico che alterna ore di lezione in classe a stage in aziende del territorio, che l'Istituto Marchi porta avanti già da qualche anno.

«L'esperienza si è rivelata da subito molto positiva - racconta Giada - e in un mese e mezzo sono riuscita ad imparare molte più cose di quante non ne avessi imparate a scuola. Ad esempio l'economia aziendale, sperimentata in pratica, quotidianamente alla fine mi è risultata molto più chiara».

In azienda Giada ha avuto modo di spendere le proprie competenze e sperimentare sul campo le proprie attitudini. «All'inizio sarei voluta andare in un'altra azienda - prosegue Giada - ma i professori mi hanno convinta che era proprio quest'azienda quella che faceva al caso mio e avevano ragione. La scuola è molto presente da questo punto di vista, sia nell'aiutarti ad individuare il percorso più adatto a te, sia nel farti cambiare azienda nel caso in cui non ti dovessi trovare bene».

I progetti di alternanza scuola/lavoro prevedono l'affiancamento di un tutor scolastico e uno aziendale che seguono gli studenti nel loro processo di inserimento professionale. All'inizio i ragazzi sono un po' restii all'idea di andare a fare un periodo di stage in azienda, perché lo fanno al termine dell'anno scolastico, rinunciando ad una larga fetta delle loro vacanze.

«Anche per me è stato così - conclude Giada - ma adesso so che è stata una delle scelte migliori della mia vita. Già alla fine del mio stage è stata una soddisfazione sentire: ci risentiamo. Poi a febbraio, quando mi hanno detto che dopo il diploma mi aspettavano, non credevo alle mie orecchie».

Seppur non esistano, al momento, dei dati relativi alle percentuali di ragazzi che restano a lavorare nell'azienda dove hanno svolto il loro tirocinio la professoressa Oria Mechelli, responsabile dei progetti di alternanza scuola/lavoro è convinta che «L’alternanza è un modo per favorire il contatto con il mondo produttivo e delle professioni ed è un concreto aiuto per combattere la disoccupazione giovanile».

Quest'anno sono 123 gli alunni del Marchi che andranno a svolgere esperienze di stage in 99 aziende del territorio.

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