Via libera dal Comune ai tavoli all’aperto per animare la città
L’amministrazione sta preparando il primo regolamento per i “dehors”: regole precise per garantire il decoro
MONSUMMANO. Mentre va in scena (ormai da settimane) lo scontro tra maggioranza e opposizione sul progetto di riqualificazione delle piazze, il Comune si muove per promuovere l'anima commerciale della città. Stamani (dalle 10) è in programma in sala consiliare all'Osteria dei Pellegrini un'assemblea pubblica (e non un consiglio comunale aperto, vista l'assenza, già annunciata, delle minoranze) in cui verrà illustrato il piano generale di maquillage del centro storico.
In settimana si è invece iniziato a ragionare sul primo regolamento comunale per verande e dehors, che nelle intenzioni dovrà entrare in vigore al massimo entro settembre. Lo slogan del sindaco Rinaldo Vanni è “oltre a volere le nostre piazze più belle, le vogliamo anche più vive”. La riflessione sulle strutture mobili e temporanee (ma anche fisse) da installare negli spazi esterni degli esercizi commerciali, dai bar ai ristoranti, (questo sono in sostanza i cosiddetti dehors) non coinvolge solo l'amministrazione: la bozza del regolamento è ora in mano alle associazioni di commercianti e artigiani (Confesercenti, Confcommercio, comitato Vivi Monsummano, Cna), che nel breve periodo dovranno rispondere con osservazioni e integrazioni.
Quando il vademecum sarà condiviso, dovrà essere inviato alla Soprintendenza dei beni storici e architettonici per il suo placet vincolante (in riferimento a zone di interesse storico, come piazza Giusti). Poi il regolamento arriverà in consiglio comunale per l'iniziale approvazione, si aprirà quindi il periodo delle osservazioni e poi il nuovo passaggio in consiglio per la ratifica definitiva e l'entrata in vigore.
«Il nostro obiettivo è stimolare la collocazione di queste strutture facilmente removibili a partire dal centro storico e poi in tutto il territorio - spiega il sindaco Vanni - vogliamo dare una mano alle attività commerciali e all'economia di Monsummano, per una città più vivibile, decorosa e vivace con la somministrazione di alimenti e bevande anche all'aperto».
«Il nostro - continua il sindadaco – vuole essere un preciso indirizzo per un regolamento che vorremmo accompagnare al progetto di rifacimento del sistema piazze».
Due sono i punti principali del documento in fase di elaborazione. Il primo riguarda la volontà di consentire ai titolari di bar e ristoranti l'installazione di dehors della medesima tipologia, in pratica con lo stesso materiale e lo stesso profilo architettonico (dai semplici ombrelloni alle piattaforme più complesse). Il secondo punto richiede in sostanza una “concessione” alla Regione, che disciplina gli indirizzi generali della materia in discussione.
«È nostra intenzione proporre a Firenze un prolungamento dei tempi sulla collocazione delle pedane, ora fermi a sei mesi l'anno -sottolinea Vanni- cercheremo di portarli a dodici mesi, naturalmente non obbligatori ma come possibilità offerta ai gestori di pubblici esercizi».
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