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Una città divisa in due in attesa del nuovo sottopasso

Una città divisa in due in attesa del nuovo sottopasso

PIEVE A NIEVOELE. Ieri è finita in modo drammatico, ma di tragedie, ai due passaggi a livello pievarini (e in particolare a quello di via Marconi) se ne sono sfiorate parecchie nel corso del tempo, e...

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PIEVE A NIEVOELE. Ieri è finita in modo drammatico, ma di tragedie, ai due passaggi a livello pievarini (e in particolare a quello di via Marconi) se ne sono sfiorate parecchie nel corso del tempo, e non solo per i pedoni. Anzi, il rischio maggiore finora ha riguardato auto e camion, e lo dimostra la cadenza quasi settimanale con cui il personale delle ferrovie deve intervenire a riparare le barriere abbattute dai veicoli che provano a passare quando le sbarre si stanno abbassando, per evitare di restare bloccati; con i conseguenti rallentamenti sull’intera tratta ferroviaria.

Un fenomeno che non è solo di Pieve, bensì di ogni passaggio a livello, ma che qui diventa particolarmente insidioso. Non solo perché la citta, ancor più della vicina Montecatini, è divisa in due dalla ferrovia – che costituisce una sorta di muro – ma anche per la particolare posizione e conformazione del passaggio a livello di via Marconi (di gran lunga più pericoloso, e i numeri di incidenti lo dimostrano, di quello di via Buonamici, che pure è più centrale e trafficato). Un passaggio a livello a ridosso di un punto nevralgico (il casello autostradale), che collega due strade ad alta densità di traffico come via Matteotti e via Roma, ma, soprattutto, un passaggio a livello che divide in due un tratto di strada cortissimo, dove tra le barriere e lo stop successivo – in entrambe le direzioni – non entrano due macchine. Così è facile che si formino anche file di veicoli che si fermano sotto le barriere, o addirittura sui binari, in attesa di poter passare, con tutti i pericoli che questo comporta.

In questo senso il raddoppio della linea, almeno nel tratto tra Pistoia e Montecatini, a Pieve è particolarmente atteso. Questo perché il primo passo previsto per l’opera sarà rappresentato proprio dalla chiusura dei due passaggi a livello (insieme ad altri 9 che saranno soppressi lungo lo stesso tratto). L’alternativa già individuata sarà costituita da una nuova strada di collegamento tra parte nord e sud di Pieve. Una strada che si staccherà dalla via Lucchese poco dopo le officine Minnetti (per chi arriva da Pieve) e si collegherà alla via Empolese passando sotto la ferrovia (e utilizzando in parte una strada e un sottopasso già esistenti e che dovranno essere allargati).

Il progetto c’è, resta da vedere se agli annunci seguiranno le opere.

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