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Cintolese, erbacce, topi e serpenti al posto del giardino

Luca Signorini
Cintolese, erbacce, topi e serpenti al posto del giardino

Monsummano, i residenti del nuovo tratto di via Martiri di via Fani sul piede di guerra contro Comune e Coop Verde Cinque

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MONSUMMANO. La vegetazione è alta più di un metro, i fossi e i canali contengono di tutto, l'erba spunta nel parcheggio delle auto e ricopre quasi interamente i marciapiedi. Topi e serpenti hanno terreno fertile e si introducono nelle abitazioni, le sterpaglie sono a rischio incendio, il piccolo rio potrebbe tracimare.

Sono diversi i disagi che vivono ogni giorno una settantina di famiglie nel nuovo tratto di via Martiri di via Fani, nella frazione di Cintolese. Una zona di recente urbanizzazione (il via alle costruzioni nel 2007) con numerose villette a schiera affacciate sulla provinciale Francesca, proprio di fronte all'ufficio postale. Da almeno due anni nessuno si preoccupa di pulire, di mantenere un certo decoro urbano, di spazzare via l'incuria.

«Il problema più grosso che abbiamo è un'area prevista nel progetto di urbanizzazione da adibire a giardino pubblico con giochi e panchine dove da tempo è nata una rigogliosa foresta - spiega un residente, Ugo Giovannetti - dove la cooperativa Verde Cinque, che ha la concessione urbanistica decennale dal Comune (scade nel 2017, ndr), ha accatastato detriti di lavorazione e lasciato parcheggiati e fermi macchinari per l'edilizia. Da qui nascono tutte le nostre preoccupazioni».

Questi “intralci” edili, infatti, non permettono al Consorzio di bonifica del Basso Valdarno di effettuare le opere di bonifica e manutenzione agli argini e al fiumiciattolo che scorre vicino, a pochi passi: la normativa in vigore prevede una distanza minima di quattro metri, intesa come servitù di passaggio e fascia di rispetto, tra un'area privata e il perimetro del corso d'acqua che richiede lavori di ripulitura e messa in sicurezza idraulica.

Così è tutto fermo, e la vegetazione si somma ad altra vegetazione che investe ciò che si trova davanti, cioè marciapiedi, posti auto, fin quasi la strada. «Spiace rilevare che la situazione fosse già stata portata a conoscenza del Comune di Monsummano l’anno scorso da parte dello stesso Consorzio di bonifica con una lettera di segnalazione - si legge nella missiva scritta dai residenti e inviata al sindaco Rinaldo Vanni - purtroppo da allora il Comune non si è attivato, nonostante le disposizioni in materia di sicurezza idraulica consentano all'amministrazione pubblica l’esercizio di strumenti posti a tutela e garanzia dell’interesse dei cittadini. Chiediamo ancora una volta ai soggetti coinvolti di adoperarsi da subito per sanare la situazione nel più breve tempo possibile, perché l’erba e le sterpaglie nel frattempo cresciute sull’argine e anche all’interno di tutto il terreno stanno creando diversi problemi alla nostra comunità non più tollerabili».

«Non pretendiamo che venga fatto il parchetto se la cooperativa non ha i soldi necessari - aggiunge Giovannetti - ma almeno che sia ripulito il terreno, tagliata l'erba e tolti i macchinari presenti, in questo modo il Consorzio potrà realizzare i suoi interventi di manutenzione. Tutta questa situazione ha gravi conseguenze per noi abitanti: spesso ci ritroviamo topi e serpi nei giardini e dentro casa, arrivano odori nauseabondi e più volte l'erba secca ha preso fuoco minacciando le abitazioni. E poi è a rischio l'incolumità e la sicurezza dei bambini che giocano per strada. Siamo tutti molto spaventati e arrabbiati».

Luca Signorini

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