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Monsummano Alto, apertura di Vanni

Il sindaco non boccia il progetto di recupero di M5S, «ma è solo un primo passo»

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MONSUMMANO. «Siamo disponibili ad approfondirlo e a dare un contributo per ampliarlo, a ragionarci sopra ed entrare nello specifico»: così il sindaco Rinaldo Vanni sul progetto di recupero e valorizzazione del colle di Monsummano Alto, presentato domenica sera all'Osteria dei Pellegrini su iniziativa di Rodolfo Cioni, capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle. E realizzato da un archeologo e due fisici sul modello della Fortezza delle Verrucole, un castello medievale a San Romano in Garfagnana, valorizzato a fini turistici grazie a finanziamenti europei.

«L'idea di commissionare e illustrare un simile piano di rilancio è naturalmente positiva – dice Vanni – ora dobbiamo cercare di concretizzarla. Questo è un primo passo, abbiamo l'intenzione di istituire un gruppo di lavoro come laboratorio sperimentale aperto ai tecnici del Comune e anche alle forze politiche, con lo stesso parroco proprietario di parte della rocca che è disponibile alla discussione. Nelle prossime settimane ho intenzione di effettuare un sopralluogo nell’area e rivolgermi ai vivaisti pistoiesi, come avevo fatto tempo fa, con l'obiettivo di “adottare” il borgo e abbellirlo». Fin qui il lato positivo della questione. Poi, alla domanda se il progetto così comè è realizzabile, il sindaco risponde: «Sono idee molto di massima, in parte nuove e in parte già al centro della nostra riflessione, sono oggi buone intenzioni che però devono essere completate da informazioni di dettaglio. Il progetto non fa scattare la scintilla e, così come confezionato, non è in grado di concorrere nei bandi europei alla ricerca di finanziamenti. E inoltre il costo totale di 450.000 euro mi pare sottostimato rispetto alle reali esigenze. Nel discorso, oltre al Comune, alla parrocchia, alla Curia e alla Soprintendenza,ci rientrano anche alcuni privati proprietari che devono essere coinvolti. Infine, Monsummano Alto deve essere un motore di carattere turistico e non una sorta di parco giochi (il progetto parlava di zona relax e di area “salute”, ndr)».

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