Il Tirreno

Montecatini

Sabatini e i suoi fratelli: la pattuglia dei “nostri”

di Stefano Fiori

Il luogotenente della Etixx, monsummanese, si presenta con il figlio sulla canna Con lui gli australiani della Valdinievole Richie Porte e Brett Lancaster

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MONTECATINI. Sole velato e afa alla partenza della sesta tappa del Giro d'Italia: Montecatini si è presentata con il suo volto sonnacchioso alla carovana Rosa della massima gara a tappe di ciclismo italiana, ma allo stesso tempo ha accolto ancora una volta a braccia aperte parecchi atleti che vivono o che hanno costruito la loro carriera ciclistica nelle nostre zone.

Il vero “enfant du pays” è comunque Fabio Sabatini, originario di Monsummano e specialista nel tirare gli sprint a velocisti di rango, sempre inquadrato in squadroni importanti. Fabio si presenta alla firma del foglio di partenza, in gergo chiamata punzonatura, con il figlioletto praticamente “incollato” al tubo orizzontale della bici. Per il portacolori della Etixx - Quick Step di Tom Boonen e di Mark Cavendish (che però non è al Giro e sta collezionando vittorie in serie al concomitante Tour della California) si è trattato di un vero bagno di folla, una volta consegnatosi al caloroso abbraccio dei suoi tanti sostenitori ed amici valdinievolini. Altro ciclista assai legato a Monsummano è l'australiano Brett Lancaster, medaglia d'oro su pista alle Olimpiadi di Atene 2004 e per alcuni anni residente proprio a Monsummano. Non poteva perciò mancare nella zona di partenza un amico per la pelle dello statuario Brett, l'ex ciclista Paolo De Geronimo, al secolo “Banzai” e titolare di un avviato negozio di biciclette nella zona industriale di Monsummano. L'altro australiano - di Tasmania - che può ormai essere considerato come un cittadino adottivo della Valdinievole, è Richie Porte, uno dei grandi favoriti per il successo finale nel Giro 2015. Richie è stato tra i primi a presentarsi alla punzonatura, a dimostrazione della sua meticolosità e della precisa volontà di non trascurare nessun dettaglio per diminuire lo stress. Questo quotato atleta poco più che trentenne è cresciuto ciclisticamente in zona: a portarlo in Italia è stato infatti il compianto diesse e talent scout di Chiesina Uzzanese, Daniele Tamberi, che lo lanciò nel team Gruppo Lupi. Porte poi ha militato nel GS Mastromarco - Chianti Sensi e infine nella Monsummanese - Anico, meritandosi il passaggio al professionismo a suon di vittorie. Un tifoso lo incrocia dopo la punzonatura e gli grida che ha scommesso su di lui per la vittoria finale e Porte gli ha risponde in inglese con un sorriso furbo «Good choice, mate». Ottima scelta, amico.

Molti applausi anche per Giovanni Visconti, 7° nella classifica generale e protagonista di un ottimo avvio al Giro: «Sto bene e all'Abetone soltanto una caduta nel finale - nella quale non sono rimasto coinvolto ma che mi ha costretto a mettere il piede a terra e a perdere del tempo prezioso - mi ha impedito di salire ancora più in alto nella graduatoria. Comunque sono ottimista e mi sembra di avere una buona condizione atletica». Per il “Marine” di San Baronto c'è stata anche una rigeneratrice visita a casa, in zona Pinetanel Comune di Larciano per abbracciare la moglie Katy e i due figlioletti.

Altri ciclisti al Giro 2015, legati alla provincia di Pistoia, sono l'australiano Michael Rogers, per anni residente a Quarrata, luogotenente di lusso di Contador e Dario Cataldo, ex monsummanese ed ex compagno di squadra di Richie Porte. Da ricordare infine che il vincitore della tappa dell'Abetone, il giovane sloveno Jan Polanc, svelò tutte le sue doti da sedicenne, quando diede battaglia e scollinò per primo sul San Baronto in occasione della prestigiosa Coppa Dino Diddi ad Agliana.

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