Il presidio
"Le streghe di Salem" con gli studenti del Sismondi-Pacinotti
Si chiude la rassegna "La scuola in scena" al teatro Pacini di Pescia
PESCIA. Dopo lo spettacolo dell'Istituto Lorenzini “Nostoi (I ritorni)”, si conclude la sezione della rassegna “La scuola in scena” programmata al Teatro Pacini per le scuole di Pescia con gli studenti-attori dell'Istituto Professionale Sismondi-Pacinotti, in cartellone martedì 19 maggio alle ore 21 con "Le streghe di Salem", liberamente ispirato a “Il crogiuolo” di Arthur Miller ed adattato per l'occasione dal prof. Riccardo Lestini che cura anche la regia, coadiuvato da Antonio Cavotta (docente interno della scuola) e Francesco Brancati (esterno). Questi gli interpreti: Erica Albo, Jessica Granieri, Sara Infantino, Bendetta Monti, Sara Salvestrini, Sonia Gramaglia, Fatime Morina, Almedina Osmanoska, Giulia Cupperi, Federica Minicucci, Giselle Barberan, Sara Maglione, Mihaela Armanso, Beatrice Guastapaglia, Maria Carmela Malaspina, Anna Michi, Gianluca Gennarini, Luca Satti, Patrik Vargiu, Simone Agostini, Andreja Nikolla, Daniel Sharka, Micheal Flosi, Lorenzo Guidi.
“Siamo nel 1692 – spiega il regista Riccardo Lestini – nella cittadina di Salem, isolata comunità del Massachusetts. Quaggiù, la vita scorre tranquilla, ripetendosi sempre uguale a se stessa, fatta di piccoli e consolidati rituali quotidiani, gli echi della Grande Storia sono solo lontani soffi di vento. Eppure, basta niente per scatenare la tempesta. Basta un gioco innocente nel bosco di un gruppo di ragazzine per far riemergere odi antichi e incrociati che attraversano da decenni il borgo. Per scatenare su Salem l'onda inquietante dell'Inquisizione e della caccia alle streghe...”.
Il testo, terza opera teatrale di Arthur Miller, che segue "Erano tutti miei figli" e "Morte di un commesso viaggiatore", è al contempo anche un'allegoria polemica al clima di "caccia alle streghe" messo in atto dal 'maccartismo' che imperava negli Stati Uniti negli anni Cinquanta. Scritto in sedici mesi e poi messo subito in scena, il 22 gennaio 1953, al Martin Beck Theatre di New York, testimonia la sensibilità morale e fantastica caratteristica di Miller.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
