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Casa di Pinocchio al mercato dei fiori, c’è il via libera
Pescia: fumata bianca nell’incontro con gli operatori, saranno utilizzati 2.500 metri quadrati della platea interna
PESCIA. Sembra essere finalmente arrivata la fumata bianca per il progetto Casa di Pinocchio. Dopo le molteplici trattative delle settimane passate, finalmente, nell'incontro di venerdì 15 al Mefit tra il sindaco Oreste Giurlani, i rappresentanti di categoria e i produttori, ha prevalso la linea del sì, nonostante sia rimasto ancora qualche dubbio da fugare sugli aspetti funzionali del progetto.
È lo stesso sindaco Oreste Giurlani ad annunciarlo. Durante l'incontro è stata creata una commissione per discutere della riorganizzazione delle normali attività di commercio all’ingrosso dei fiori, che rimarrà comunque sempre prevalente, per tutto il periodo di svolgimento del progetto (che sarà di 6 mesi, coincidenti con il semestre di svolgimento di Expo 2015). Il progetto implicherà, infatti, l'occupazione di una porzione della platea pari a circa 2500 metri quadri con una struttura fissa, che nei giorni in cui non si svolge il mercato (venerdì, sabato e domenica) si amplierà.
La commissione, composta dai rappresentati dei produttori, dalle associazioni di categoria e dai commercianti legati al florovivaismo, lunedì prossimo incontrerà gli imprenditori che finanzieranno il progetto per mettere a punto tutti gli aspetti organizzativi.
Sempre lunedì 18 il sindaco firmerà il protocollo d’intesa con Cia, Coldiretti e Confagricoltura col quale chiederà alla Regione Toscana l'autorizzazione alla sperimentazione dell’uso multifunzionale del mercato dei fiori.
«Finalmente è venuto fuori che questo progetto rappresenta un'opportunità – ha sottolineato Giurlani – non solo per il Mefit, ma per il territorio e per tutto il settore del florovivaismo, perché Expò è una vetrina importante e noi ci siamo dentro. A questo punto dobbiamo confidare che tutti gli sforzi vadano a buon fine e venga tanta gente. Vorrebbe dire ridare una boccata di ossigeno all'economia di Pescia e non solo di Pescia».
Se il Comune ha insistito molto su questo progetto è soprattutto perché vi ha intravisto i il potenziale indotto per la città. «Una condizione sine qua non che abbiamo posto fin dall'inizio – ha spiegato il primo cittadino – è che fosse trovato una accordo con la Fondazione Collodi. Chi andrà a visitare la Casa di Pinocchio andrà anche al parco. Non avrebbe senso, infatti, escludere Collodi da un progetto che ha per protagonista proprio Pinocchio».
E proprio in queste ore sono allo studio le modalità e le idee per collegare i due centri di interesse: dal ricorso al biglietto unico, all’allestimento di una navetta o con qualsiasi altro stratagemma operativo.
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