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il progetto

Turisti all’ex convento: si cercano investitori

di Luca Signorini
L'ex convento di via San Bartolomeo
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L'ex convento di via San Bartolomeo

Monsummano: a Montevettolini è ormai tramontata l’idea di un azionariato popolare per il recupero e la gestione a fini turistici, ora si spera in un privato

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MONSUMMANO. Lancia un appello il sindaco Rinaldo Vanni sull'ex convento di via San Bartolomeo, a Montevettolini: «Mi rivolgo ai soggetti privati del settore turistico per rilevare il bene e rilanciare in questo modo l'antico borgo». È così definitivamente accantonata l'idea di un azionariato popolare che si faccia carico del recupero e della gestione del complesso. Nessuno, tra cittadini e associazioni, si è fatto avanti.

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E allora l'unica strada rimasta è quella di individuare un imprenditore disposto a pagare 5-600.000 euro per i 700 metri quadrati dell'edificio (due ingressi, quattro piani, un giardino, uno scantinato e una soffitta), cedere al Comune una parte dell'immobile al piano terra (circa 150 metri quadri), dove allestire uno spazio polivalente e di ritrovo con una serie di vetrine e negozietti per vendere prodotti tipici, e vedersi poi riconoscere, come contropartita, lo sconto totale sugli oneri di urbanizzazione per la ristrutturazione.

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«La Congregazione delle suore passioniste di San Paolo della Croce (proprietaria dell'ex convento ndr) ha già sondato il mercato senza però trovare un'acquirente – spiega Vanni– ora di questo compito se ne occuperà l'amministrazione, ci rivolgeremo anche alle strutture ricettive locali. Il Comune farà la sua parte, siamo disponibili a mettere sul piatto uno sforzo economico. Da soli possiamo fare comunque ben poco, abbiamo necessità di stringere un accordo con un partner privato che creda nel progetto, a parer nostro molto importante per lo sviluppo turistico di Montevettolini e dell'intero territorio».

La soluzione dovrà essere trovata entro il dicembre 2015: dopo quella data, lo storico ex complesso conventuale tornerà nelle mani dei proprietari, visto che scade l'affitto in comodato d'uso gratuito concesso al Comune per un anno. Poi l'edificio tornerà probabilmente nell'oblio, dove si trovava fino a poco meno di un anno fa in seguito alla chiusura avvenuta nel 2007. Con una propria iniziativa diretta, l'amministrazione ha tentato in questi mesi di confezionare un progetto per la riapertura dell'ex convento al pubblico e ai turisti. A una prima assemblea con i cittadini lo scorso ottobre non ne sono seguite altre, e già questo era sintomo di un strada che appariva tortuosa. Ci sono anche stati un sopralluogo sul posto e l'istituzione di un gruppo di lavoro nato per valutare l'ipotesi economica di massima sia per un eventuale acquisto sia per gli interventi da realizzare per il rifacimento. Tappe di un percorso che non ha portato a niente di concreto.

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