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Un consiglio aperto sul «sistema piazze»

Luca Signorini
Un consiglio aperto sul «sistema piazze»

Monsummano: la seduta arriva dopo le polemiche sollevate dalle opposizioni sulla scarsa partecipazione dei cittadini

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MONSUMMANO. Si farà il consiglio comunale aperto sul progetto di riqualificazione del “sistema piazze” del capoluogo.

Ad annunciarlo sono il sindaco Rinaldo Vanni e il capogruppo del Pd Elena Sinimberghi. Ha colto nel segno quindi la richiesta congiunta avanzata a fine aprile dalle opposizioni (Movimento 5 Stelle, Forza Italia e lista civica Monsummano Bene Comune).

Ancora non è nota la data scelta per discutere nei dettagli con i cittadini il controverso piano di ristrutturazione del centro storico, che interessa piazza Giusti, piazzetta San Carlo, piazza Martini, piazza del Popolo, via Toti e piazza Amendola. «Giunta e gruppo di maggioranza hanno condiviso l'idea di dar luogo a un consiglio comunale aperto, in tale ambito verrà illustrato il progetto vincitore del concorso (realizzato dagli architetti milanesi Massimo Bigozzi e Marco Migliore con la società cooperativa Coprat  ndr) e le azioni avviate dall'amministrazione. I cittadini, se lo vorranno, potranno intervenire», fa sapere Vanni.

Così la capogruppo Elena Sinimberghi: «Riguardo al progetto sul rifacimento delle piazze - afferma - i gruppi di opposizione uniti da un patto che sembra non volersi aprire al dialogo, nonostante sia stata manifestata la disponibilità al confronto da parte della maggioranza, hanno chiesto senza alcuna preliminare informativa la convocazione di un consiglio comunale sull'argomento, pur sapendo che questo genererebbe un dibattito sterile: “senza necessità di adottare delibere”, si cita dalla loro richiesta protocollata. Considerando l'importanza del tema e ribadendo la volontà di dialogo espressa dalla maggioranza nei confronti delle opposizioni, con particolare riferimento al gruppo 5 Stelle, riteniamo necessaria la convocazione di un consiglio comunale aperto, in maniera che i nostri concittadini anche in questa occasione possano partecipare attivamente, esprimendo le proprie idee in merito».

Già il sindaco era intervenuto sulla questione (il giorno dopo la pubblicazione da parte del Tirreno della richiesta delle minoranze), escludendo però la partenza di un nuovo percorso partecipativo e sottolineando la difficoltà nel reperire risorse per realizzare il progetto (dal costo totale di 2,5 milioni di euro).

Il punto d'incontro avviene sul consiglio comunale aperto, sperando in una massiccia presenza di cittadini.

 

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