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Mercato dei fiori, sindaco a caccia di una soluzione

Maria Salerno
Mercato dei fiori, sindaco a caccia di una soluzione

Pescia, azienda speciale a rischio dopo le richieste di risarcimento. Giurlani: dobbiamo capire le ripercussioni sul bilancio

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PESCIA. Sull’affaire “Mefit e lavoratori licenziati” l’amministrazione comunale prende tempo. Tempo necessario per quantificare il risarcimento dei lavoratori e valutare come è meglio procedere. L'entità del risarcimento è tale che potrebbe determinare anche l'estinzione dell'azienda speciale.

Ricordiamo che 4 lavoratori su 5 hanno scelto l’indennizzo pari a 15 mensilità, oltre quelle perdute dalla data del licenziamento ad oggi e relative contribuzioni. Ma se si è giunti ad una cifra così alta, secondo i vertici del Mercato dei fiori, è a causa della lentezza con cui è giunta la decisione nei confronti di un ricorso presentato nell'estate del 2013. “Da rilevare - scrivono in una nota in risposta alle accuse della Flai-Cgil - che se il ricorso fosse stato deciso a tale data (primavera 2014 ndr) il risarcimento sarebbe stato esiguo (stante il lungo preavviso percepito dai lavoratori ancorché non lavorato)".

Ma la preoccupazione del sindaco ora è come affrontare finanziariamente la situazione, oltre tutto in un momento così delicato per il Comune. «Dobbiamo capire anzitutto cosa prevede la legge sulle aziende speciali in caso di perdite – ha sottolineato qualche giorno fa Oreste Giurlani – e proprio in ragione di ciò stabilire il da farsi».

L’azienda speciale è ente strumentale del Comune dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto.

Numerose le accuse nei confronti delle quali ha dovuto difendersi il Mefit nelle ultime settimane, non ultima quelle del sindacato, che ha seguito la vicenda dei lavoratori dell'ex Comicent ben prima che finisse nelle aule di giustizia.

«Il senso di responsabilità del sindacato e le preoccupazioni per le ripercussioni finanziarie sulla cittadinanza contrastano in modo evidente con la decisione dei lavoratori (4 su 5) di pretendere il risarcimento anziché la reintegra, allorquando le trattative sono naufragate proprio per la pretesa di reintegra - è la replica dei vertici Mefit - Peraltro onestà intellettuale impone di riconoscere che sulle finanze dell'ente e dei cittadini ricadono anche i danni arrecati dagli episodi oggetto dei procedimenti penali avviati a carico di 2 dei dipendenti licenziati, dei quali il sindacato evidentemente non riesce proprio a preoccuparsi».

Della questione Mefit si è parlato anche in occasione della visita del presidente della Regione Enrico Rossi, che al Mefit ha incontrato commercianti e produttori. Dal presidente è giunta la rassicurazione circa la volontà della Regione, in caso di sua rielezione, di continuare a investire nella struttura, in un’ottica di rilancio dell’intero comparto florovivaistico.

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