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Consulta sanità: i medici dove sono?
Critiche dall’Intersindacale per l’esclusione. Niccolai: «È soltanto un organismo consultivo»
PESCIA. Si è insediata solo da pochi giorni, ma ha già fatto parlare molto di sé. Si tratta della consulta sanità, creata col l'obiettivo di garantire la salvaguardia e la valorizzazione dell'ospedale e più in generale della sanità territoriale, attaverso il confronto con gli operatori sanitari.
Ma è proprio tra gli operatori sanitari che serpeggia un sostanziale malcontento. E la ragione risiederebbe nell’esclusione di intere categorie, che avrebbero potuto, e soprattutto voluto, esprimere un proprio rappresentante. Perché, ad esempio, le organizzazioni sindacali rappresentate sono solo quelle confederali, vale a dire Cigl, Cisl e Uil? E perché le sigle autonome non sono state neanche interpellate?
A sollevare la questione è il dottor Elia Martino dell'Intersindacale medica. «I rappresentanti designati per l'ospedale sono espressione unicamente della direzione aziendale – ha sottolineato Martino – e non certo dei medici ospedalieri, per rappresentare i quali sarebbe stato più logico rivolgersi all'Intersindacale o al collegio di direzione, o ancora al consiglio dei sanitari, eletto da tutti i medici».
Martino riferisce, inoltre, di un invito “tardivo” del sindaco Oreste Giurlani a partecipare alla consulta, nonostante l'esclusione, giunto in seguito alle rimostranze del sindacato medico. «Mi chiedo che senso abbia – ha evidenziato Martino – dal momento che solo qualche giorno prima l'Intersindacale al completo era stata convocata, per discutere di programmazione sanitaria in Valdinievole, dalla commissione welfare. Era presente anche il sindaco e il presidente della consulta Marco Niccolai e la consulta non è stata neanche menzionata. Poi, solo qualche giorno dopo,è stata pubblicata la delibera con cui è stata istituita. Perché il sindaco non ha sentito il consiglio dei sanitari? Perché non ha interpellato il collegio di direzione?».
L'intersindalale non è l'unica ad essersi risentita per l'esclusione. «Perché sono state rappresentate le associazioni dei consumatori e sono state esclusi i comitati cittadini sorti in difesa della sanità?». A domandarlo è Eva Giuliani, portavoce del Crest Pistoia.
«Il Crest è attivo sul territorio – ha evidenziato la Giuliani – si è rivolto a tutti i sindaci, compreso Giurlani, ha chiesto di poter intervenire alla conferenza dei sindaci proprio sul tema della riorganizzazione sanitaria, da sempre si batte per difendere il diritto alla salute di tutti. Per quale ragione non siamo stati ritenuti un interlocutore valido?».
«Il regolamento sul funzionamento della consulta è stato votato in consiglio comunale – è la replica del presidente Marco Niccolai – è composta solo da 15 membri, possibile che qualcuno sia rimasto fuori e ad ogni modo non è un organo deliberativo».
Quanto alla possibilità, in futuro, di allargare la partecipazione ad altri soggetti, Niccolai lascia che la decisione sia dell'intera consulta. «Nella prima riunione non è emersa questa esigenza – dice – qualora dovesse emergere in futuro vedremo il da farsi».
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