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Bufera, il sindaco di Montecatini porta il bilancio dei danni in Regione

Alberi abbattuti dalla furia del vento nel parco termale di Montecatini (Foto Nucci)
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Alberi abbattuti dalla furia del vento nel parco termale di Montecatini (Foto Nucci)

Non riapre, per il momento, la pineta. La messa in sicurezza non è ancora stata ultimata e il percorso consentito resta limitato.

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MONTECATINI. Non riapre, per il momento, la pineta. La messa in sicurezza non è ancora stata ultimata e il percorso consentito resta limitato. La bufera ha messo in ginocchio la città termale, con danni nei giardini pubblici e privati. Così, ci sarà anche il Comune di Montecatini lunedì mattina, 30 marzo, in Regione a relazionare sui danni subiti il 5 marzo. Tutti i Comuni danneggiati dal vento che soffiava a quasi 200 all’ora sono stati infatti invitati a portare sui banchi della giunta regionale le ragioni che li hanno spinti a chiedere lo stato di calamità naturale.

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 «Stiamo raccogliendo documentazione – spiega il sindaco Giuseppe Bellandi – finalizzata a ottenere i fondi per rimborsare anche i privati. Li invitiamo nuovamente a portare carte, fotografie e spese sostenute o da sostenere per rimediare ai danni». Nel tardo pomeriggio di lunedì, alle 18,30, è convocato il consiglio comunale. Qui il vicesindaco Ennio Rucco relazionerà su quanto avvenuto la mattina in Regione e, oltre a dare comunicazioni sulla situazione delle Terme, illustrerà i danni economici che la bufera ha provocato ai beni pubblici.

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