Aggredì la sua compagna con forbici e cacciavite: il pm chiede 8 anni di carcere
L'episodio avvenne in un albergo di Montecatini lo scorso agosto, l'accusa è quella di tentato omicidio
MONTECATINI.Una pena di 8 anni per tentato omicidio: questo quanto ha chiesto il pubblico ministero per l’uomo che, lo scorso agosto, aggredì la sua compagna in un hotel di viale Bicchierai.
L'episodio avvenne in un albergo che ospitava temporaneamente la coppia, seguita dai servizi sociali. Gino Iozzelli, un 48enne, che già in passato si era reso protagonisti di analoghi episodi di violenza con precedenti conviventi, riportando due condanne penali, dopo aver chiuso la porrta della camera a chiave, aveva aggredito la sua covinvente, colpendola ripetutamente con un paio di forbici e un cacciavite alla testa, al torace e tra le scapole.
Richiamati dalle urla della donna, i vicini di camera avevano dato l’allarme, ma la vittima aveva potuto essere soccorsa solo quando, approfittando della distrazione del compagno, era riuscita a prendere la chiave e ad aprire la porta.
L’uomo, originario di Monsummano, ma domiciliato in una comunità di Pistoia, venne inizialmente denunciato a piede libero per aggressione, ma dopo alcuni mesi fu disposto l’arresto con il capo di accusa di tentato omicidio.
L'udienza davanti al gup del tribunale di Pistoia è ancora in corso. A breve è attesa la sentenza del giudice.
(notizia in aggiornamento)
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