Lavoro: una ricerca per creare nuovi posti
Pescia, iniziativa di due cooperative con studi di fattibilità di progetti in grado di rilanciare l’occupazione
PESCIA. Uno studio di fattibilità, anzi due, per creare nuove opportunità di lavoro. L'iniziativa è di due cooperative sociali, la Melograno di Pescia e la Seaf di Pistoia, che hanno offerto al Comune la possibilità di realizzare, a proprie spese, uno studio preliminare per individuare interventi e progetti da realizzare a Pescia, in modo da creare nuovi posti di lavoro, valorizzando le risorse presenti sul territorio.L'amministrazione ha accolto con entusiasmo la proposta, intravedendovi la possibilità di creare nuova imprenditorialità, soprattutto giovanile e, di conseguenza, sviluppo per il territorio a costo zero. La proposta delle cooperative individua anche due ambiti di intervento privilegiati: agricoltura e turismo e cultura.
«Gli studi saranno realizzati a spese delle cooperative – ha spiegato il sindaco Oreste Giurlani – ma l'amministrazione metterà a disposizione dati e informazioni, oltre alla collaborazione di due referenti, che potranno avvalersi del supporto di tutti gli uffici e servizi comunali, e in particolare del Suap e dei servizi tecnici, per la ricerca e raccolta dei dati necessari». I referenti individuati dall'amministrazione sono Fabrizio Salvadorini, direttore del Mefit, che seguirà i progetti relativi al settore agricoltura, e Stefania Baldi, dirigente del servizio affari generali del comune che si occuperà del settore turismo e cultura.
«Una volta consegnati – ha sottolineato il sindaco – l'amministrazione si riserva di valutare gli studi e attivare o partecipare alle successive fasi operative, che potrebbero riguardare, ad esempio, la stesura di bandi o avvisi pubblici». L'obiettivo delle cooperative, si legge nella proposta consegnata all'amministrazione, è quello di “calare nella realtà” in termini economici e organizzativi il programma di governo dell'amministrazione e in particolare il tema lavoro e creazione di nuove occasioni di occupazione legate alle attività economiche (agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo) e al territorio stesso.
«Il problema fondamentale – sottolineano le cooperative proponenti – è quello di organizzare in modo sinergico e coerente i propositi contenuti nel programma, almeno in alcune parti di esso, con proposte concrete da promuovere e quindi recepire e sostenere da parte dell'amministrazione». Un esempio per tutti? Pescia è circondata da boschi, spesso trascurati e incolti. Produrre energia da biomasse potrebbe essere utile sia dal punto di vista energetico che da quello della tutela e riqualificazione ambientale. (m.s.)
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